domenica 26 Maggio, 2024 - 1:52:02

Le Tagghiàte di San Giorgio Jonico. Il recupero della antiche cave di tufo attraverso un finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Si chiamano Tagghiàte, antiche cave di tufo situate alle porte di San Giorgio Jonico, in provincia di Taranto. E adesso, attraverso il progetto «IncontrArti alle Tagghiàte» finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e attuato dal circolo ippico Terra Jonica (soggetto capofila) e dalle associazioni culturali Menti Urbane e Panta Rei Puglia per la salvaguardia ambientale e culturale, stanno per diventare un nuovo, grande spazio pubblico all’aperto per spettacoli e attività creative: spazio dalla forte componente identitaria che, una volta recuperato e messo in sicurezza, verrà inaugurato la prossima estate con una due giorni interamente consacrata all’arte circense, con compagnie di «nouveau cirque» provenienti da tutto il mondo.

Intanto, proprio correlate a queste due giornate, sono già operative alcune attività del progetto, selezionato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale perché perfettamente rispondente alle esigenze dell’avviso ministeriale, finalizzato a favorire la valorizzazione dei beni demaniali di proprietà di una Pubblica amministrazione per l’accessibilità e la fruizione da parte della collettività.

È, infatti, in corso, e durerà sino a giugno, un laboratorio tenuto da Circolaboratorio Nomade al quale stanno partecipando trenta studenti dell’Istituto comprensivo Pascoli di San Giorgio Jonico, i quali, l’1 luglio porteranno in scena uno spettacolo di circo contemporaneo sul tema delle Tagghiàte dopo aver seguito quattro moduli incentrati su «Acrobatica ed equilibrismo», «Giocoleria», «Acrobatica aerea» e «Teatro fisico».

Sarà un modo per confrontarsi ed entrare in contatto diretto con il mondo del circo contemporaneo all’interno della logica di sistema del progetto, suddiviso in cinque macrofasi, a loro volta articolate in una serie di azioni rispondenti all’obiettivo generale, costituito, da un lato, dalla valorizzazione del sito attraverso la salvaguardia e la tutela delle risorse naturali, con l’implementazione di una serie di attività destinate a favorire il recupero, la messa in sicurezza e la fruizione di una parte dell’area con una gamma di servizi, dall’altro dalla creazione di un contenitore all’aperto per tutti gli eventi di carattere sociale, ricreativo, spettacolare e culturale che, anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni locali, sia finalizzato ad aumentare l’attrattività del territorio con nuove prospettive di sviluppo in un una realtà nella quale è fortissima la richiesta di miglioramento della qualità della vita.

L’età dei soci dei gruppi iscritti all’albo comunale delle associazioni e delle organizzazioni di volontariato, diretti beneficiari delle azioni progettuali, è stata circoscritta a una fascia compresa tra i 13 e i 35 anni, non solo per poter individuare con precisione un determinato target, ma anche perché proprio i giovani di questa «forchetta» sono risultati – nello svolgimento della loro attività associazionistica – quelli maggiormente alle prese con problematiche legate soprattutto alla mancanza di spazi pubblici in cui poter svolgere le proprio iniziative.

 

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