domenica 29 Novembre, 2020 - 8:09:57

Lettera aperta ad un amico “partito” troppo presto: “Ciao Zio Gabry”

Giangabriele Scarafile
REGGIO EMILIA – Ormai è trascorso un mese da quando sei partito in cielo e ci hai lasciato così, senza parole, con tanti interrogativi e tanti perché. Si, perché la vita a 47 anni è ancora tutta da scrivere e da vivere a colori come eri abituato tu, tra i tuoi colleghi a cui tutti i giorni tra un computer e l’altro regalavi sorrisi e battute con il tuo accento salentino e il tuo modo di parlare veloce che spesso ti faceva sentire un ufo e molti ti chiedevano: “puoi ripetere?” La tua nobiltà e gentilezza d’animo arrivava dritta al cuore di chi ti era vicino ed arrivava prima del tuo sorriso che donavi tutti i giorni anche con le nuvole e la pioggia quasi a testimoniare che dopo ogni temporale c’è l’arcobaleno ricco di colori come quelli che in questi giorni tanti bimbi disegnano rivolgendo il loro sguardo al futuro. La domenica qui a Reggio Emilia scorrerà con dei ritmi diversi ricordando i pranzi insieme a condividere la cucina pugliese che tanto amavi.

Le vacanze tra Punta Prosciutto e San Pietro in Bevagna avranno un gusto diverso, mi mancherà quel pizzico di goliardia che portavi con te, quella leggerezza e freschezza che donavi agli altri. Avrei voluto accompagnarti nel tuo ultimo viaggio ma questo brutto virus che ti ha portato via non me lo ha permesso, la mia consolazione è che il saluto che ti rivolgo non è un addio ma un arrivederci e quando guarderò il cielo sentirò risuonare nelle mie orecchie le tue parole che mi diranno come dicevi sempre: “cumpa’ statti buenu e mantieniti forti”, buon viaggio Zio Gabry.

Salvatore Cosma

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Notizie su Salvatore Cosma

Salvatore Cosma
Laureato in Giurisprudenza presso l'Università di Lecce, originario di Avetrana, paese in cui sin da piccolo ha maturato la passione per la musica, in particolare lo studio del pianoforte, strumento che ha studiato diversi anni, parallelamente ha coltivato la passione per la lettura e la scrittura. Attualmente vive e lavora a Reggio Emilia conservando un forte legame con Avetrana, dove torna ogni volta che gli impegni di lavoro glielo consentono. Lavora in ambito sindacale. Si occupa principalmente della rappresentanza politica e sindacale/vertenziale dei lavoratori del settore edile nella provincia di Reggio Emilia. Appassionato di storia, cultura e tradizioni salentine.

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