mercoledì 28 Ottobre, 2020 - 1:44:37

L’incendio della Salina dei Monaci: la testimonianza di un cittadino

Foto: Carlo Bizzini da fb
Foto: Carlo Bizzini da fb
All’indomani dell’incendio che ha distrutto tutta la macchia mediterranea della zona costiera interna tra la Salina dei Monaci e Torre Colimena, riportiamo un post pubblicato sulla sua pagina personale di Facebook da Alessandro Scarciglia cittadino di Avetrana nonché vice-sindaco della cittadina.

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Tutta la macchia mediterranea antistante la Salina dei Monaci è stata letteralmente eliminata per mano di qualche bastardo. Ora tutti si ergono a paladini dell ambiente e della giustizia. Ognuno cerca di individuare un responsabile. Ognuno. Anche chi oggi, mentre ardeva il fuoco, non era presente sul posto e parla per sentito dire. Io posso solo dare la mia testimonianza: sono stato lì dalle 12:00 circa fino alle 17:00. Appena arrivato sul posto ho visto tanta gente che cercava nei modi più disperati di gettare acqua all interno di questo grande incendio. Parecchi giovani versavano lacrime… Presenti molti volontari della protezione civile che cercavano in qualche modo di limitare i danni. In una via di Torre Colimena i cavi dell Enel si erano proprio sciolti. Qualcuno si lamentava perché non riusciva a comprendere il ritardo dei vigili del fuoco. Poi sono arrivati cinque, forse sei o sette mezzi dei vigili del fuoco provenienti da diversi paesi. Ognuno di loro non veniva dal bar o dalla spiaggia. Ognuno di loro era reduce di altri impegnativi interventi in altrettante zone della provincia. Ecco perché tardavano, perché sono pochissimi e con pochi mezzi. Ma per “noi” loro sono colpevoli a prescindere, anche se già operano in condizioni assurde grazie ai tagli dei governanti nazionali. Poi c’era il Corpo Forestale dello Stato. Due aerei della protezione Civile e un elicottero della Marina Militare. Da non dimenticare i carabinieri che curavano la viabilità e non solo. Non ho visto la polizia municipale di Manduria. Come non ho visto alcun amministratore di Manduria. Mi è stato riferito però che un assessore manduriano si è affacciato per qualche minuto. Infine è arrivato un aereo Canadair dei vigili del fuoco tra le ironie sempre di quei “qualcuno” a cui mi riferivo prima, perché secondo loro i vigili del fuoco in aereo sarebbero arrivati quasi ad incendio domato; come se la colpa fosse dei vigili del fuoco se il ministero ha deciso che le basi di questi aerei dovessero essere a Roma e Lamezia Terme. Qualcuno su facebook chiede le dimissioni del direttore del parco Alessandro Mariggio’, ma io posso dire (pur non avendo alcun rapporto o interesse con lui) che lui era lì, tra le fiamme con la protezione civile a fare ciò che gli compete, anzi forse rischiando anche abbastanza per la propria incolumità. Poi, ad incendio domato, ho visto tra le macerie un’infinita’ di immondizie di vario genere: plastica, metallo, vetro e tanto altro schifo. Ma su facebook nessuno si chiede chi sia il colpevole di questo immondiziario che sicuramente ha contribuito aumentare le fiamme. Già, forse perché non possiamo dare la colpa a noi stessi. È sempre colpa di qualcun altro.

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