lunedì 15 Agosto, 2022 - 2:52:57

L’incredibile storia del cane Italo – Raccontare queste storie vi dovrebbe far capire che c’è un Italo in ogni paese

 

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Gli hanno attribuito tanti nomi,a voler sottolineare il bene che la cittadinanza sciclitana ha per questo cane.animale molto intelligente e quasi umano,così particolare da renderlo amato tantissimo anche oltre i confini della Sicilia sia da italiani che da stranieri.

LA STORIA:
Questo meticcio dal color miele arriva a Scicli qualche anno fa. Qualcuno dice rimasto solo dopo la morte del suo anziano padrone, qualcun altro immagina perché abbandonato da un clochard. Ma Italo non ha mai voluto raccontare a nessuno la sua storia.
Sceglie la via Mormina Penna come sua nuova dimora perché lì è sicuro di poter mangiare, davanti a una pizzeria. E inizia a frequentare messa, a San Giovanni. Il parroco si arrabbia: può un cane entrare in chiesa? E mette fuori un cartello: “È vietato ai cani entrare”. Italo finge di essere analfabeta e va a messa uguale.
Passa qualche tempo e impara i tour delle visite guidate. Inizia a precedere i turisti, a instradarli. Il cane entra definitivamente nell’immaginario popolare in occasione del funerale di un giovane morto in un incidente stradale. La notte precedente il funerale fa la veglia davanti alla chiesa e il giorno dopo tra lo stupore di tutti, apre il corteo funebre davanti alla bara.

Chi è Italo? Cosa è Italo? La reincarnazione di qualcuno che ha amato Scicli, risponde il popolo. Presidia il centro storico Unesco, insegue le auto in transito nella zona a traffico limitato, abbaia. La domenica va a messa. Partecipa a funerali, matrimoni, feste religiose.
Va a salutare i bambini all’uscita di scuola e, in un memorabile fuori programma, entra in scena durante la festa delle Milizie, quando l’emiro Belcane apostrofa il Conte Ruggero: “Cane d’un cristiano”. E lui lì sul palco. Il sindaco, l’anno successivo è costretto a emettere ordinanza: durante la festa Italo deve essere tenuto al guinzaglio, non si sa mai conceda il bis…
“Motore, azione”. Beppe Fiorello gira uno spot a Scicli e lui entra in scena da consumato attore. Sgattaiola per i corridoi di palazzo Spadaro e riesce a fare gli auguri a Piero Guccione, il giorno del suo 75esimo. Fantasie? Tutto documentato, fotografato, filmato.
Una nobildonna infine spende 2mila euro per far realizzare la statuina del presepe in cui a Natale Italo ha fatto la sua apparizione. Accanto al bue, all’asinello, al bambin Gesù. Un piccolo monumento ricorda Italo a Villa Penna, dove i suoi amici possono portare un fiore.

( Italo è diventato un film! Guarda anche l’album dedicato all’evento cinematografico dedicato a ITalo–> https://www.facebook.com/media/set/?set=a.477815932251958.114063.155151937851694&type=3)

FONTE: pagina FACEBOOK  I love Scicli 

Lapide sotto cui riposa Italo Barocco presso la Villa Comunale Penna della città di Scicli.
Lapide sotto cui riposa Italo Barocco presso la Villa Comunale Penna della città di Scicli.

 

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