mercoledì 03 Giugno, 2020 - 8:22:03

Lo scrittore Pierfranco Bruni tuona: “occorre subito un governo militare e di alte professionalità tecniche”

Arrivano. Pullman. Non vengono fatti scendere. Giustissimo. Ma non è questo il problema. Non avrebbero fatti partire. Perché è accaduto ciò? È una tragica farsa. Ignobile. Perché li hanno fatto partire? Non si conosceva ancora il decreto in modo ufficiale? Le conseguenze devono ricadere tutte sul Governo e su un presidente del consiglio incapace e ritardatario nelle decisioni. Una farsa ancora peggiore è il fatto di non estendere la fascia A a tutto il territorio nazionale. Tutto il Sud si troverà in queste ore in tali condizioni. Si pensi anche alla Calabria dove aumentano i casi positivi. Questa non è più una questione politica, soprattattito adottata da inorovvisatori ignoranti. Ma di mutevolezza giuridica. Non è un questione morale. Ma di ordine pubblico. Occorre un Governo immediato di tipo militare e tecnico. Ci sono cause che partono da lontano. I porti aperti e riaperti? Ma il virus da dove proviene? Realmente dalla Cina? Il pipistrello in quale geografie vive e si nutre? La grande portata immigratoria ha dato questi risultati. Qui si svia un discorso di altra natura. Non abbiamo tempo per occuparci di immigrazioni.

Le Ong hanno portato il disastro in Italia. Prevedibile. Nessuno ne parla più. Ignorano i fatti di qualche mese fa. Ridicolo. Ma se dico questo mi si dirà che sono un fascista. No sono un italiano. Ci pensate che siamo giustamente costretti a respingere i nostri figli che provengono da Milano e altre civili città e abbiamo accolto la barbarie immigrate. Intanto si fanno ancora attrarre barconi. Porsi il problema ora è anacronistico? È stata mancanza di lungimiranza e intelligenza politica. Il vero problema nasce da lì. Da tutti gli immigrati che abbiamo trovato in ogni angolo delle nostre città. Pensate Milano cinque mesi fa. Chi ha abitato Milano un anno fa si era reso conto di ciò. Pensate cosa erano l’ingresso dei nostri esercizi commerciali. Prima operazione è smantellare Manu militare tutta l’immigrazione accolta a botta di carità pelosa. Gli immigrati nel nostro territorio siamo diventati noi appestati. Ci pensate un po’? Che Governo che abbiamo. Ripeto è da imbecille a non estendere la fascia cosiddetta rossa in tutta La Nazione. Occorre un Governo militare e di tecnici. Mattarella sembra un ombrato. Con una faccia ridicola il fratello di Montalbano annuncia il suo virus dopo averci ironizzato. No. Non c’è tempo per la democrazia greca. Ma abbiamo bisogno Ora un governo autorevole e autoritario, ovvero mettiamo da parte la Grecia e ripartiamo dal Latino rifiutando la Nimia libertas. È necessario. Un governo militare e di tecnici che cacci immediatamente tutti i veri immigrati delle foreste. In tempi difficili è necessario sgombrare dagli ignoranti la Res pubblica. Anche in Calabria ci sono casi certi. Come si fa a dire che tutto il territorio non sia Zona Rossa? Punto.

Pierfranco Bruni

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Notizie su Pierfranco Bruni

Pierfranco Bruni
E' nato in Calabria. Ha pubblicato libri di poesia (tra i quali "Via Carmelitani", "Viaggioisola", "Per non amarti più", "Fuoco di lune", "Canto di Requiem", "Ulisse è ripartito", "Ti amero' fino ad addormentarmi nel rosso del tuo meriggio"), racconti e romanzi (tra i quali vanno ricordati "L'ultima notte di un magistrato", "Paese del vento", "Claretta e Ben", "L'ultima primavera", "E dopo vennero i sogni", "Quando fioriscono i rovi", "Il mare e la conchiglia") La seconda fase ha tracciato importanti percorsi letterari come "La bicicletta di mio padre", "Asma' e Shadi", "Che il Dio del Sole sia con te", "La pietra d'Oriente ". Si è occupato del Novecento letterario italiano, europeo e mediterraneo. Dei suoi libri alcuni restano e continuano a raccontare. Altri sono diventati cronaca. Il mito è la chiave di lettura, secondo Pierfranco Bruni, che permette di sfogliare la margherita del tempo e della vita. Il suo saggio dal titolo “Mediterraneo. Percorsi di civiltà nella letteratura contemporanea” è una testimonianza emblematica del suo pensiero. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”. Ricopre incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura. Ha ricevuto diversi riconoscimenti come il Premio Alla Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri per ben tre volte. Candidato al Nobel per la Letteratura.

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