sabato 04 Febbraio, 2023 - 19:43:47

Locandina de “L’ULTIMA CENA” in versione gay, si accende la polemica a Salerno

Locandina de “L’ULTIMA CENA” in versione gay, si accende la polemica a Salerno

Una locandina pubblicitaria per invitare a una serata gay al Bar Verdi di Salerno. Fin qui nulla di strano. La polemica è nata perché la locandina in questione prende spunto dal celebre dipinto raffigurante “L’ultima cena”. Solo che qui, al posto del Cristo e degli apostoli, vi sono raffigurati uomini a torso nudo, alcuni dei quali mentre si baciano. Questo ha scatenato alcune reazioni del mondo politico. L’avvocato Fabio Mammone, vice coordinatore cittadino di Forza Italia Salerno ha chiesto “l’annullamento della serata di giovedì sera”. Secondo Mammone “gli organizzatori non sono né blasfemi, né alternativi ma semplicemente fuori luogo ed irriguardosi. Sono certo – aggiunge – interverranno i titolari del locale e le istituzioni della città. Ci sono gli estremi per farlo. La religione cristiana nulla ha da spartire con le istanze gender. Chiedere rispetto per la propria libertà vuole dire dare attenzione anche a quella degli altri”. A condannare questa scelta pubblicitaria ci ha pensato anche Raffaele Adinolfi, il quale da Facebook dice: “Mentre è ancora caldo il sangue dei Cristiani massacrati in Egitto per mano assassina, Salerno si prepara a fare strage di rispetto e buongusto. Qualche blasfemo animatore della vita notturna giovanile – aggiunge – ha pensato bene di organizzare un evento “L’ultima cena” per strumentalizzare le immagini e le ricorrenze sacre. Una serata che ha come immagine di richiamo una scena in cui si ritrae Gesù Cristo in un’ultima cena gay. A noi del Popolo della Famiglia sembra che le immagini siano offensive. Sarebbe bello se proprietari e gestori annullassero la serata”. Non ci sta, a questi attacchi l’organizzatore della serata, Emanuele Avagliano, che all’Ansa spiega così il gesto: “Innanzitutto il locale non è responsabile della comunicazione che, invece, è stata curata da noi. Per quanto riguarda la locandina non è stata assolutamente pensata in un’ottica di offesa. Io sono cresciuto con questa religione e sono praticante. Mai mi sognerei di offendere i valori cristiani nei quali credo. Non tollero, però, che altre persone, semmai per una visibilità politica, utilizzino questa situazione. Forse Adinolfi ha bisogno di avere visibilità politica per il futuro e quindi sta strumentalizzando questo recente episodio. Determinate persone pensassero a fare la politica in modo serio e non scomodassero i recenti e tragici massacri in Egitto. Mi ferisce e colpisce questo atteggiamento”.”

Fonte:http://www.tvoggisalerno.it
Infine, a chiarire la sua posizione, è stato lo stesso Caffè Verdi che, tramite Facebook, ha diffuso una nota stampa firmata dalla attività commerciale. Di seguito, il comunicato integrale:

Con il seguente comunicato stampa vogliamo chiarire, in merito alle vicende mediatiche balzate agli onori della cronaca che ci citano, che la nostra attività e’ estranea alla comunicazione utilizzata per l’aperitivo del gruppo #diverCity di giovedì prossimo.
Chi organizza eventi presso la nostra struttura, gode della totale libertà di espressione.
Tuttavia il gruppo in oggetto collabora con noi in maniera costante e continuativa da due anni senza arrecare mai nessun problema e nessun danno di alcun tipo.
Non possiamo nemmeno tacere difronte ai molteplici attacchi mediatici e su carta stampata giunti anche alla nostra attività nelle scorse ore.
Ricordiamo che “Caffè Verdi” da anni e’ luogo di aggregazione, di ritrovo, di divertimento per l’intera movida salernitana e non solo.
Come ogni attività commerciale rispettiamo la laicità e la libertà di espressione di tutti e di tutte!
Le nostre porte sono sempre aperte a tutti, senza distinzione di razza, sesso o religione.
Siamo per la
Politica dell’accoglienza a 360^ e senza riserva alcuna, la stessa accoglienza che da anni riserviamo a tutti i nostri clienti e che è il punto di forza della nostra attività.
Ci riserviamo, di adire le vie legali per quanti hanno diffamato l’onorabilità e il rispetto di questa azienda e delle persone che la rappresentano e che lavorano per noi.
Caffè Verdi

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