
Dopo gli ulivi, i ginepri. Natale è, ormai, alle porte e fervono i preparativi per rendere la città più bella e accogliente. Un Natale non solo di addobbi e lustrini, ma anche di contenuti in una città che dopo 50 anni di falso progresso, tenta di cambiare e migliorare il suo volto in chiave sostenibile ed a misura d’uomo. Anche quest’anno, l’associazione Made in Taranto è in prima linea, intenzionata a bissare il successo dell’operazione “un ulivo per Natale” che lo scorso anno fu sposata e sostenuta dalla Camera di commercio ionica.
«Dopo 50 anni di falso progresso, stiamo lavorando per una città normale – spiega l’associazione presieduta da Gianluca Lomastro – Vogliamo circondarci di cose semplici e autentiche. Non solo di cose belle.
Ci è venuto spontaneo pensare ad un Natale diverso: al centro le nostre vere tradizioni e i bambini per i quali abbiamo il dovere di scrivere un nuovo futuro, molto diverso da quello che è stato scritto per noi.
Dobbiamo farci perdonare 50 anni di veleni, di soprusi, di bugie. Non ce lo ha imposto nessuno, ma ci sentiamo in dovere di occuparcene. E così, dopo gli ulivi dell’anno scorso, anche quest’anno puntiamo ad un Natale green, in cui riscoprire le tradizioni e la gioia di stare insieme. Non sarà un Natale ricco. Sarà autentico. Stiamo lavorando ad un’ampia collaborazione: abbiamo già contattato alcuni delegati di Confcommercio. Sentiremo anche gli altri.
Ci occuperemo noi di raccogliere i fondi per realizzare quello che abbiamo in mente. Ed ecco quello che abbiamo in mente: alberi di ginepro al posto delle fredde luminarie, danze e spettacoli di taranta diffusi nei principali centri della città. E poi tante mascotte, per regalare un sorriso ai più piccoli. E poi ancora: sport, gastronomia. Ma non è tutto. E non possiamo svelarvi altro. Proprio oggi – conclude Lomastro – incontreremo alcuni assessori comunali, sperando che ci diano una mano. Speriamo bene. Noi ce la stiamo mettendo tutta».
Gianluca Lomastro, Made in Taranto

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