giovedì 28 Ottobre, 2021 - 19:55:50

Maruggio – “Dito medio”, un presunto gesto trash durante una votazione in Consiglio Comunale

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MARUGGIO – Chi non lo ha fatto almeno una volta nella sua vita? Nel mondo latino il gesto veniva identificato come digitus impudicus (“dito impudente”), un gesto efficace a cui non serve aggiungere parole, che abbiamo visto fare persino dai politici e rappresentati istituzionali.

L’altro giorno pare che abbia fatto uso del “gestaccio” il consigliere di minoranza Angelo Prontera. Chi lo accusa di questo “vergognoso modo di espimersi” è il sindaco di Maruggio Alfredo Longo, usando il mezzo più popolare di  Facebook,  per divulgare la notizia e screditare il suo avversario politico Angelo Prontera.

Il sindaco Longo interviene duramente con un post sul proprio profilo di Facebook:

alfredo-longo«Nel consiglio comunale di oggi – scrive il sindaco di Maruggio –  ci saremmo aspettati delle scuse pubbliche che non sono arrivate neanche dopo la richiesta fatta allo stesso Consigliere Prontera dal Consigliere Rosario De Rubertis !
Siamo tutti scandalizzati – continua Longo –  da un atteggiamento tanto irrispettoso delle istituzione da parte di chi si è addirittura candidato a rappresentare tutto il nostro territorio. Conoscendo il Consigliere Prontera, persona preparata e sempre educata, non ci saremmo mai aspettati una caduta di stile del genere.
Se comunque ormai è questo ciò che Egli pensa di poter esprimere nella massima assise comunale forse non è più il luogo giusto in cui sedere.
Spero che almeno – conclude il primo cittadino – chi siede al suo fianco nel gruppo Maruggio Democratica prenda le immediate distanze da tali vergognosi modi di esprimersi!
Avviseremo comunque il Sig. Prefetto per tutti gli eventuali provvedimenti disciplinari del caso !»

A distanza di poche ore dalla pubblicazione del post del primo cittadino, sono arrivate le precisazioni  sull’accaduto – sempre su Facebook – da parte del consigliere Prontera. Al sindaco Longo, il consigliere di Maruggio Democratica,  gli ha ricordato un recente episodio di  pochi mesi fa che  « con modi inequivocabili, cacciò dalla Casa Comunale (cioè la casa di tutta la comunità!) un cittadino (Alessio Carrozzo n.d.r.), reo di fare troppe domande, con un elegantissimo ed “oxfordiano”: “Mo ma c…u lu ca..u!”». 

angelo prontera« In una amministrazione autoreferenziale – risponde Prontera –  che si sforza costantemente nell’instaurare il pensiero “unico”, incensandosi ed “autocelebrandosi” sui social, siamo giunti all’assurdo del processo alle intenzioni.
Una ingenua quanto spontanea alzata di mano con un dito più alto degli altri, latore di nessun altro significato se non quello di voto, – continua il consigliere–  diventa l’occasione per innescare la macchina del fango.
Piccolo antefatto: si votava, all’unanimità (cosa rara), il programma delle poche opere pubbliche programmate, quindi in un contesto sereno e senza alcuna vis polemica.
Eppure, a distanza di un giorno, tanta attenzione si è appuntata per un presunto e pretestuoso “digitus impudicus”! Sarebbe bello se, a dispetto della realtà, tematiche importanti per il paese ed i cittadini stimolassero lo stesso interesse da parte di “lor signori”.
Leggo di un sindaco scandalizzato e di alcuni suoi accoliti indignati. Lo stesso sindaco che pochi mesi fa, con modi inequivocabili, cacciò dalla Casa Comunale (cioè la casa di tutta la comunità!) un cittadino, reo di fare troppe domande, con un elegantissimo ed “oxfordiano”: “Mo ma c…u lu ca..u!”. Nessuna indignazione in questo caso? Nessun imbarazzo? Nessuna lesione dell’immagine delle Istituzioni rappresentate?
Questa tua chicca di stile e buon costume, caro sindaco di Maruggio, al Sig. Prefetto non gliel’hai comunicata?
Al pregiatissimo sindaco, – conclude Angelo Prontera – che pubblicamente (sul proprio profilo facebook) mi identifica come “persona preparata e sempre educata” (cito testualmente) e ai suoi sodali io dico: preso atto del fraintendimento, non volendo offendere nessuno (si votava unanimamente e non vi era contrapposizione sull’ordine del giorno in votazione) e per “par condicio digitorum” alle prossime votazioni, avrò cura di votare ogni volta, e a rotazione, con un dito diverso, per quanto si dica che “in medio stat virtus”» ( la virtù sta nel mezzo n.d.r.).

Sentite a questo punto le due campane, possiamo solo sperare che finisca nel migliore dei modi questa incresciosa “querelle”. Anche perché, alzare il dito medio è considerato un vero e proprio reato, paragonabile alle offese verbali! Lo ha stabilito la V sezione penale della Cassazione, che ha confermato la condanna inflitta dal Giudice di Pace di Domodossola ad una donna che aveva alzato il dito medio all’ex marito. La donna sosteneva che il gesto fosse stato involontario ed inoffensivo, ma la Cassazione ha deciso che quel gesto, al pari di un’ingiuria proferita a parole, reca un’offesa all’onorabilità della persona al quale è indirizzato.

L’articolo 594 del Codice Penale stabilisce che: “Commette il reato di ingiuria chi offende l’onore o il decoro di una persona presente, ed è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a € 516,46.”

Leggi l’articolo correlato:

M5S – MARUGGIO: “Il sindaco Alfredo Longo si dimetta”. Intervento dei Carabinieri nella sede comunale

 

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