sabato 04 Febbraio, 2023 - 18:43:42

Maruggio. L’antica tradizione dei “Fuochi ti Cristu piccinnu” di Tonino Filomena

L’antica tradizione dei “Fuochi ti Cristu piccinnu” sta per rinnovarsi. Il 24 dicembre, vigilia di Natale, al calare della sera, due grossi falò arderanno di fronte alle due chiese: Chiesa Madre (situata nell’antica Terra murata) e Chiesa di Santa Maria delle Grazie (ex convento). Un tempo gli abitanti del “rione chiesa” e quelli del “rione convento” si impegnano a raccogliere la maggiore quantità possibile di legna, sicché il proprio falò risultasse poi più idoneo per intensità e durata alla verifica, attesa per il giorno seguente. Da diversi anni a questa parte, allo scopo di mantenere viva (per quanto possibile) la Tradizione dinanzi al cambiamento (detta Innovazione) e alla inarrestabile crisi dei Valori, viene oggi curata dall’amministrazione comunale, che provvede a collocare due grandi supporti circolari e metallici per adagiare la legna ed accendere così i due fuochi.

Il nostro Tempo è oggi caratterizzato da un feroce trasformismo. I valori tradizionali vengono percepiti come disvalori. La Tradizione rivendica la propria verità, mentre l’Innovazione, simile ad una figlia ribelle, le grida in faccia: “Il passato è morto!” Ma noi maruggesi non molliamo! Perché la Tradizione è la nostra eredità culturale, spirituale ed artistica che viene tramandata da una generazione all’altra. E a proposito di arte, consentitemi di riportare la bellissima poesia “Il Sacro Fuoco” della nostra poetessa Maria Grazia Destratis, che con passione ha voluto incorniciare e collocare di fronte alla Chiesa Madre. Il suo è un omaggio alla nostra Tradizione… perché il Natale è anche poesia.

Il Sacro Fuoco

Brillano le luci lungo le strade

oltre i vetri delle finestre appannate

nelle case di ricordi abitate.

La meraviglia è dei bambini che fummo.

L’indifferenza è degli adulti che siamo.

Fingiamo sorrisi non comunicando

compriamo gioie, felicità cercando.

Indossiamo volti nuovi

e nuovi abiti da cerimonia

consumando nel consumismo

lo sterile conformismo.

Vacilla l’”Essenziale” di quel che fu

e di ciò che è stato.

L’eroismo della vita dei nostri padri

non è più.

Siamo cresciuti troppo in fretta

o per nulla cresciuti.

Abbiamo spento

soffocato

dissacrato

il Sacro Fuoco

come un gioco.

Quando nella notte dei miracoli

per vivere l’Avvento

cala il silenzio

l’attesa si fa Presenza.

Il Natale rinasce ancor

la Verità divampa.

Il Fuoco dell’amor

seppur maltrattato

è sempre desiderato.

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Notizie su Tonino Filomena

Tonino Filomena, scrittore e storico documentarista. Attratto dallo studio della Storia e dalle vicende umane ad essa collegate, in particolare del Novecento, dopo essere stato allievo di Tommaso Pedio e Indro Montanelli, conseguendo giovanissimo la laurea in Scienze Politiche, ha iniziato a occuparsi di storia patria documentando e illustrando la vita della sua città natale (Maruggio). È membro della Società di Storia Patria per la Puglia, presidente regionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani, Testimonial Albo d’Oro del Comitato Scientifico No Lombroso di Torino; già Socio ordinario dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e Segretario Nazionale dell'Istituto Nazionale Minoranze Etnico-Linguistiche in Italia presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ autore di numerosi saggi, tra cui: Maruggesi nel primo Novecento. Il relitto della Madonnina. Guida a Maruggio, dentro e oltre la storia. Attacco a Maruggio. Paese nostro povero ma bello. Gli occhi della memoria. Nel ventre della Balena Bianca. Così parlò Bilbo. Il soldato contadino e l'ultima sua opera L'infanzia perduta, edita da La Voce di Maruggio.

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