martedì 27 Febbraio, 2024 - 2:38:45

Massafra- Quattro arresti per associazione criminale, fabbricazione e distribuzione di monete false, e riciclaggio su Telegram con uso di criptovalute

Associazione per delinquere finalizzata alla fabbricazione e distribuzione di monete false e riciclaggio realizzato su canali online attraverso l’uso di criptovalute: con queste accuse quattro persone sono state arrestate (una in carcere e le altre tre ai domiciliari) a conclusione di un’indagine condotta dai carabinieri del comando Antisofisticazione monetaria supportato dai militari del comando provinciale di Taranto.

L’indagine ha avuto origine dal sequestro di 668 monete da 2 euro false avvenuto il 10 aprile 2021 a Montegiorgio, in provincia di Fermo, nei confronti di due giovani del posto.

L’attività investigativa si è poi sviluppata anche attraverso analisi tecniche eseguite dai Cnac (Coin national analysis centre) della Zecca dello Stato.

Le indagini si sono così orientate su una filiera distributiva realizzata da un “vendor”, ovvero un soggetto che curava la distribuzione sul mercato online, che, utilizzando il nickname Gymmay, gestiva un canale Telegram dedicato alla vendita delle monete false.

Gli acquirenti, accedendo al canale Telegram, dopo aver pagato in bitcoin le monete contraffatte, per un corrispettivo corrispondente al 50% del valore nominale, ricevevano plichi postali spediti con vettori privati di Massafra.

Le attività investigative hanno consentito di focalizzare un gruppo criminale radicato nella provincia jonica, dedito alla gestione di una zecca clandestina, realizzata all’interno di un fondo commerciale insistente nel centro cittadino, nonché alle complesse attività di vendita online e spedizione delle monete contraffatte ivi prodotte.

Ulteriori indagini hanno fatto sì che si individuasse un gruppo criminale i cui componenti, avvalendosi delle capacità tecnico-metallurgiche di alcuni (due sodali risultano impiegati nell’indotto metallurgico locale) e delle notevoli competenze tecnico-telematiche di altri, riuscivano a realizzare un complesso sistema finalizzato all’anonimizzazione delle transazioni, alla ricezione dei pagamenti in criptovalute ed alla successiva trasformazione delle stesse in moneta corrente.

Gli accertamenti svolti hanno complessivamente consentito di ricondurre al sodalizio criminale la realizzazione di 60 spedizioni di monete false in Italia e all’estero (Svizzera e Francia) per un totale di circa 90.780 Kg, ovvero 102mila monete da 2 euro.

Le indagini hanno, inoltre, consentito di individuare altre due persone di Gubbio e Guidonia Montecelio che erano parte dello stesso gruppo criminale e dediti alla gestione del “secondo anello distributivo” di monete false realizzato su propri canali Telegram dedicati, utilizzando i rispettivi nickname Hey1SIDE e HeyCLEOPATRA.

In questo caso le transazioni illecite venivano frequentemente effettuate mediante un servizio di escrow e pagate in criptovalute. Questa modalità di scambio, che prevede un intermediario (l’Escrow) tra venditore e acquirente, si è rivelata una tecnica sofisticata per mantenere l’anonimato delle parti coinvolte.

L’Escrow, identificato in @Saulgoodmanreal, operante in Ginosa Marina, si è reso garante di operazioni di compravendita per oltre 1 milione di euro, realizzando un compenso oscillante tra il 2% e il 4% rispetto al ‘ammontare della transazione. Contestualmente all’esecuzione della misura cautelare personale, nei confronti del soggetto identificato quale Escrow, è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di criptovalute riconducibili al profitto del reato di riciclaggio fino all’importo di bitcoin 2,19588495, corrispondente alla somma di euro 74.819,29.

 

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