lunedì 30 Novembre, 2020 - 5:15:04

Michele Emiliano «… dei 1000 giorni di governo del Pd non è rimasto nulla»

Foto repertorio
Con un post sulla pagina personale di Facebook Michele Emiliano apre  “virtualmente” il congresso del PD. Nel programma Faccia a faccia condotto da Giovanni Minoli, Emiliano ha detto che non è da escludersi una sua possibile candidatura alla segreteria del Partito Democratico, qualora si aprisse il congresso del PD.

Inoltre è delle ultime ore la notizia che il CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) ha intenzione di processare Michele Emiliano proprio per la sua militanza nel PD.

Il giudizio verrà emesso il 6 febbraio, davanti alla sezione disciplinare del CSM. Il presidente della Regione Puglia dovrà difendersi davanti alla Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura. L’accusa: aver violato la norma che vieta alle toghe di fare politica nei partiti, mentre lui è iscritto al Pd. La difesa: “Sono stato eletto dal popolo e da 13 anni non svolgo le funzioni di magistrato”

Ecco il post pubblicato ieri sulla sua pagina del noto social Facebook:

Con la distruzione dell’Italicum da parte della Corte Costituzionale possiamo dire che dei 1000 giorni di governo del Pd non è rimasto nulla.
Un gran peccato aver sprecato tante energie e creato tanti conflitti dentro il Paese e dentro il Pd ed il Centrosinistra per non ottenere nessun risultato.
Addirittura secondo i sostenitori del segretario del Pd si deve tornare indietro ai tempi della Prima Repubblica e andare subito a votare con una legge proporzionale alla camera che renderà impossibile costruire maggioranze e leadership prima delle elezioni facendole scegliere agli elettori.
I grandi portatori di voti la faranno da padroni e ricatteranno i Partiti. Abbiamo avuto tre anni per migliorare il Paese e abbiamo fatto un disastro nel vano tentativo di costruire un ventennio di governo coincidente con una sola persona.
Chi ha la responsabilità di questo disastro deve prenderne atto e smettere di fingere che tutto sia andato bene.
Deve smettere di anteporre la legittima questione del suo personale futuro politico alla questione ben più importante del futuro del Paese.
Generosità e altruismo significa aprire subito il congresso del Partito democratico e dar vita ad un tavolo della coalizione di centrosinistra per la scrittura del programma di governo per il futuro dell’Italia mediante un amplissimo processo partecipativo dal basso coinvolgendo tutto il Popolo italiano.
Al tempo stesso bisogna varare, una legge elettorale omogenea tra camera e senato, possibilmente maggioritaria sul modello del Mattarellum che consenta l’indicazione di una leadership e di una coalizione di governo.
Cominciamo subito. Chi ci sta si iscriva ai partiti, dia vita ad iniziative di programma, costruisca legami con gli italiani e partecipi. Partecipi senza più lasciare ad un uomo solo al comando la guida delle cose importanti della nostra vita.
Ci abbiamo già provato e non ha funzionato.

 

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