giovedì 09 Febbraio, 2023 - 11:05:11

Pierfranco Bruni. In dialogo con la letteratura russa tra il tragico e la bellezza per Solfanelli editore

Pierfranco Bruni. In dialogo con la letteratura russa tra il tragico e la bellezza per Solfanelli editorePorre all’attenzione il ruolo della letteratura e della filosofia del mondo russo dall’Ottocento a tutto il Novecento, soprattutto oggi, è scavare in quelle radici che hanno una profonda religiosità sia dal punto di vista cristiano, cattolico, ortodosso ed ebraico in una visione in cui la presenza musulmana diventa, tra l’altro, un attraversamento anche antropologico.

Una Russia pre zarista, post zarista, sovietica-comunista e post comunista. Pierfranco Bruni si confronta con una tematica articolata in cui la problematica letteraria crea una stretta empatia con i filosofi ponendo un intreccio affascinante tra tragedia e bellezza. Il titolo ha proprio questo rimando: “Il tragico e la bellezza. In dialogo con la letteratura russa”, per la storica editrice Solfanelli, (Pagg. 152 – € 12,00).

Pierfranco Bruni dialoga con gli scrittori russi. È un dialogo senza l’intolleranza “idiota” di “culture” che emarginano Dostoevskij e le arti o gli scrittori formatisi sulla cultura russa. La letteratura russa ha il realismo nell’inquieto esistere, una inquietudine che travolge tra la storia e la contemplazione. Bisogna amare la Russia pur nella felicità plurinfelice da Evtushenko a Tolstoj, tra la luce e la tragica notte.

In letteratura non può esserci “conservazione”, la creazione è sempre “rivoluzione”, ovvero innovazione nella forma e nella lingua. Dalle civiltà moderne, ovvero da Dante all’epoca di Acmatova, l’errore è stato quello di confondere la “conservazione” con la “tradizione”. Nella Russia della civiltà letteraria il passaggio tra tradizione e conservazione è contradditorio.

Dostoevskij non amò mai la conservazione, da scrittore fu dentro la Tradizione, ma fu un rivoluzionario, perché fu un uomo libero. La sua filosofia ha la cromaticità dell’esistenzialismo, sul solco della tradizione ontologica che va da Socrate a Masullo. È questo l’itinerario del libro: un viaggio tra tradizione e rivoluzione che va da Dostoevskij a Rozanov, da Acmadulina a Brodski. Scrittori in una geografia russa che hanno sempre creato dei “ponti” filosofici tra il mondo asiatico ed europeo su una via di mezzo che è quella mediterranea.

Infatti, Pierfranco Bruni, esperto, di letteratura comparata affronta il profondo dei temi con la saggezza di chi da molti anni abita luoghi e linguaggi di personaggi che non hanno mai smesso di essere riferimenti della cultura metafisica. È proprio il mosaico metafisico che offre quel sentire esistenziale al tragico e alla bellezza.

Marilena Cavallo
Ordinaria di letteratura italiana nei Licei

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Notizie su Marilena Cavallo

Nata in Puglia, a Martina Franca provincia di Taranto. Docente di Lettere nei Licei. Studiosa di Pirandello, D’Annunzio e di problematiche relative alla letteratura italiana ed europea del Novecento. Ha condotto uno studio sistematico sul mondo della fantasia in G.B Vico filosofo e poeta. Ha sviluppato relazioni scientifiche in convegni dedicati a Sandro Penna nel Centenario della nascita (per conto del Comitato Nazionale Sandro Penna del MiBAC) e ha scritto saggi per riviste sulla figura e sull’opera di Cesare Pavese oltre ad aver contribuito ad incontri per la promozione della canzone d’autore e a convegni per la valorizzazione dell’arte di Emanuele De Giorgio. Ha partecipato a trasmissioni della Rai (Dieci minuti di…) su argomenti culturali che vanno da “ Pirandello e il Mediterraneo “ a “ Gabriele D’Annunzio e Corrado Alvaro tra i luoghi della Magna Grecia “ sino a portare sullo schermo la figura e l’opera di “ Raffaele Carrieri, i paesaggi e il mare “. Proprio su Raffaele Carrieri ha approfondito il tema poetico del mare e delle sirene. E’ inserita nelle attività delle manifestazioni “ Ottobre Piovono libri “ del Ministero per i Beni e le Attività Culturali con aspetti riguardanti la poesia meridionale : da Scotellaro ai poeti della Puglia, da Cesare Giulio Viola alla cultura contadina. Proprio in riferimento a ciò si è soffermata con i suoi studi sul tema del mare e dell’amore in Cesare Pavese. E’ componente di giurie e Premi alla cultura. E’ stata componente della Commissione Nazionale del Premio alla Cultura del Mediterraneo.

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