mercoledì 06 Luglio, 2022 - 0:53:19

Portulaca o “Spurchiazza” nel dialetto salentino: proprietà, benefici, utilizzo, rimedi naturali e controindicazioni

Portulaca o "Spurchiazza" nel dialetto salentino: proprietà, benefici, utilizzo, rimedi naturali e controindicazioni

La portulaca, conosciuta anche come Porcellana comune e una miriade di termini dialettali,  nel dialetto maruggese viene chiamata “spurchiazza”, viene impiegata nella medicina naturale sin dall’antichità, grazie alle sue incredibili proprietà. Le quali ci verrebbero tenute nascoste dalla sanità probabilmente per favoreggiare le case farmaceutiche. Condividete queste info, tutti devono sapere…

La pianta sta riguadagnando fama grazie ad alcune recenti ricerche scientifiche che ne hanno riconfermato le sue proprietà analgesiche, antiemorragiche, antiparassitarie, depurative e diuretiche, ottime per trattare artrite, mal di testa ed infezioni alle gengive.

Questa pianta medicinale è un’ottima fonte di acidi grassi Omega-3, necessari per il nostro organismo.

E’ possibile consumare la portulaca in vari modi, sia cruda che cotta. E’ ricca d’acqua ed ha un sapore leggermente acido e salato, molto simile a quello degli spinaci freschi.

Questo vegetale è una grande fonte di beta-carotene e vitamina C, e contiene minerali come magnesio, manganese, potassio, ferro e calcio. Altre sostanze nutritive di questo vegetale sono: vitamina B1, B2 e B3, rame, acido folico e fosforo.

Puoi usare la portulaca per sostituire gli spinaci: aggiungila alle tue ricette per godere di tutte le sue proprietà.

Portulaca: caratteristiche generali e curiosità
La Portulaca oleracea, facente parte delle Portulacaceae, è una pianta commestibile, spontanea e molto infestante.
E’ conosciuta anche con il nome Porellana, ma in ogni regione il nome varia:

  • porcellana, procaccia, purselana (Liguria)
  • erba grassa (Lombardia)
  • barzellana (Sardegna)
  • purcacchia o purcacc (Lazio)
  • porcacchia (Marche)
  • precacchia (Abruzzo)
  • porcacchia o perchiacca (Basilicata)
  • pucchiacchèlla, chiaccunella (Campania)
  • perchiazza, sportellecchia (Toscana)
  • andraca, purchiacca (Calabria)
  • purciaca o purciddana (Sicilia)
  • perchiazza o spurchiazza (Puglia)
  • ‘mbrucacchia o brucacchia (Salento)

L’etimologia del nome Portula (piccola porta) fu attribuita a questa pianta da Linneo mentre Oleacera che deriva dal Latino oleraceus (pianta coltivata) le fu attribuita per l’utilizzo commestibile per cui veniva coltivata. Porcellana deriva invece dal fatto che i maiali sono ghiotti di questa pianta.

Si presenta come una pianta strisciante dai fusti violacei o rossastri e carnosi, foglie opposte carnose ed ovali. I fiori sono gialli, poco appariscenti e di breve durata (a seconda delle specie, alcune infatti vengono coltivate a scopo ornamentale).

Come si coltiva la Portulaca:

  • è una pianta rustica perciò si adatta bene ovunque;
  • può esser coltivata in vaso;
  • ha bisogno di sole;
  • le piante vanno poste a circa 30 centimetri di distanza l’una dall’altra;
  • terriccio molto sabbioso e ben drenato;
  • va innaffiata ogni due o tre giorni e concimata una volta a settimana (utilizzare un concime solubile in acqua);
  • se cresce spontanea basta semplicemente innaffiarla;
  • la si può cercare nei giardini, nei campi e nei luoghi incolti.

Portulaca: proprietà e benefici
Le proprietà curative di questa pianta erano note fin dall’antico Egitto e si sono tramandate nel Medioevo, fino all’epoca moderna per poi perderne le tracce.

Era sovente presente nelle imbarcazioni come rimedio contro lo scorbuto, specie in previsione di lunghi viaggi. In Cina era un rimedio molto noto contro la febbre e contro le affezioni dell’apparato urinario. In molti casi la portulaca era anche utilizzata contro le affezioni delle vie respiratorie, contro la dissenteria e i problemi cardiaci.

  • Ecco quali sono i suoi nutrienti:
    mucillagini;
  • proteine,
  • carboidrati;
  • sali minerali (fosforo, ferro, magnesio, calcio, potassio, zinco, folati, sodio, rame, selenio e manganese);
  • vitamina A, B1, B2, B3, C ed E;
  • Omega3;
  • acido α-linolenico;
  • glutatione;
  • betalaina.

E queste sono le proprietà della portulaca:

  • depurative, in quanto aiuta ad eliminare le tossine dall’organismo;
  • vermifughe, un rimedio ereditato dal sapere popolare antico;
  • febbrifughe, anche questo è un antico rimedio;
  • diuretiche, si tratta della proprietà principale di questa pianta;
  • toniche, rinfrescanti e dissetanti;
  • antiscorbutiche, poiché ricca di vitamina C e la vitamina E che proteggere le membrane cellulari dai danni ossidativi;
  • antibatteriche, è ottima per contrastare gli attacchi batterici;
  • antiossidante, aiuta a contrastare i danni dei radicali liberi, grazie al glutatione ed alla vitamina C;
  • protegge il sistema cardiovascolare perché è ricca di omega 3 e previene l’ictus;
  • aiuta a mantenere basso il colesterolo;
  • antiflogistica;
  • aiuta lo sviluppo cerebrale e il rafforzamento del sistema immunitario;
  • aiuta a tenere stabile il livello degli zuccheri nel sangue;
  • molto utile per curare acne, eczemi, emorroidi e punture d’insetto;
  • calma la dissenteria ed il vomito;
  • favorisce la salute degli occhi e della pelle grazie alla vitamina A;
  • previene condizioni come l’osteoporosi e il rachitismo.
  • Portulaca: utilizzi e rimedi naturali

ATTENZIONE: le informazioni riportate in questo articolo sono a scopo informativo, non sono pertanto da considerarsi prescrizione medica. Prima di assumere rimedi a base di portulaca rivolgersi al proprio medico. I rimedi naturali non sono in alcun modo sostitutivi dei farmaci, possono presentare controindicazioni e causare reazioni allergiche, si consiglia sempre per tanto molta cautela nell’utilizzo.

Come si utilizzata la portulaca come rimedio naturale?
L’infuso è ideale per favorire la diuresi e la depurazione, ma anche per far scendere la febbre e contro le infiammazioni.
In insalata è ottima contro diabete, colesterolo, per proteggere il cuore e rafforzare le difese immunitarie.
I cataplasmi con le foglie sono ideali da applicare in caso di acne, eczemi e punture d’insetto.

Come si utilizza la portulaca in cucina?
Nelle insalate, specie abbinata alla misticanza ed alla rucola.
Si può mangiare cruda da sola.
Può essere aggiunta alle zuppe ed alle minestre.
E’ ideale per la preparazione delle frittate.
Può esser inclusa nelle ricette di pasta.
Può esser condita e conservata sott’aceto.
Si possono preparare delle crocchette di patate a cui si aggiunge la portulaca.
Si può aggiungere nelle insalate di patate, insieme ad acciughe e capperi si ottiene un buon abbinamento.

Portulaca: controindicazioni ed effetti collaterali
E’ vero, la portulaca è ricca di nutrienti e benefici, ma attenzione è anche ricca di ossalati (che ostacolano l’assorbimento di minerali come il calcio e il magnesio) per tanto coloro che soffrono di calcoli renali dovrebbero evitarla.

In caso di disturbi nefrologici è il caso di rivolgersi al medico. Da un recente studio però sembra che l’abbinamento yogurt e portulaca riduca l’assunzione degli ossalati da parte dell’organismo.

 

 

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