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Presentato a Milano il calendario della speranza dedicato a Sarah Scazzi

Da sinistra, il dottor Alessandro Scarciglia, Corinna Andreatta presidente di Chiliamacisegua e l’avvocato Antonio Cozza
MILANO – Servirà alla realizzazione di una struttura in aiuto dei cani abbandonati, così come era nei desideri di Sarah Scazzi la quindicenne scomparsa lo scorso 26 agosto ad Avetrana ed il cui corpo venne ritrovato dentro un pozzo. Il calendario “Amarli non passa mai di moda – in onore di Sarah Scazzi” voluto dall’Associazione animalista Chiliamacisegua servirà a realizzare il desiderio di Sarah.

Oggi l’Associazione promotrice ringrazia gli intervenuti alla presentazione del calendario, tenutasi il sedici dicembre scorso all’Hollywood Living di Milano, e tutti i partecipi dell’iniziativa. Il Vice Sindaco di Avetrana, Alessandro Scarciglia, il garante per la tutela degli animali del Comune di Milano (patrocinatore dell’evento) Gianluca Comazzi, lo stesso avvocato della famiglia Scazzi.

Infinita la lista delle persone che hanno contribuito alla realizzazione del calendario. Dai nomi famosi che hanno prestato gratuitamente la loro immagine per la realizzazione del calendario, al fotografo Antonio Bruschini che li ha immortalati assieme a cagnolini e cagnoloni anche loro attori del progetto.

Mese per mese le pagine del calendario mostreranno, assieme ai quattro zampe, Carmen Russo, Enzo Paolo Turchi, Giovanni Conversano e Jennipher Rodriguez , Fabio Bastianello, Mery Carbone e Silvia Abbate, Kenzo Shanil e tanti altri ancora. L’Associazione Chiliamacisegua – si può leggere sullo stesso calendario e sul sito – devolverà il ricavato della vendita all’Associazione “Sarahpersempre”.

Sarah Scazzi, quando usciva di casa, era solita farsi accompagnare da un bel cagnolone randagio al quale si dedicava . Il cane, subito dopo la scomparsa della ragazza, sostò lungamente di fronte alla casa dei Misseri, proprio dove sarebbe stata uccisa . Ad Avetrana, Sarah non era l’unica che si dedicava gli animali e la sua drammatica storia ci fece scoprire aspetti della vita quotidiana completamente occultati dalla morbosa ricerca degli scoop legati all’omicidio.

Poco tempo dopo il ritrovamento del corpo, nonché delle vicende giudiziarie che avevano coinvolto lo zio e la cugina di Sarah, venne diffusa la voce che il gatto di questi ultimi era stato sgozzato per vendetta. Niente di tutto ciò. Il gatto aveva un ascesso. Una volontaria del posto l’aveva raccolto e portato dal veterinario. Curato e riconsegnato dove viveva . Il nuovo rifugio, siamo certi, servirà a colmare anche queste lacune.

Fonte: GEAPRESS

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