sabato 17 Aprile, 2021 - 15:45:12

Propaganda miracolistica sulla Madonna di Pasano (Sava): alcuni stralci di un manoscritto ottocentesco

Propaganda miracolistica sulla Madonna di Pasano (Sava): alcuni stralci di un manoscritto ottocentesco

Estraiamo alcune righe da un manoscritto contenente una “Orazione panegirica in lode della Madonna di Pasano1, attribuita all’ Arciprete Luigi Spagnolo (data stimata 1801) .

Luigi Spagnolo fu Arciprete in Sava dal 1800 al 1828. 2

Qui racconta alcuni particolari inediti in merito alla vicenda dello schiavo di Pasano (che fu altamente edulcorata dal clero dei tempi e in particolare dal vescovo Kalefati che 170 anni dopo ne stilò un rapporto).3 Ci riferiamo all’episodio dello schiavo detenuto da un signorotto locale, Marcantonio Raho, in Sava ai primi del 1600, e liberato nel 1605 a seguito di conversione (molto verosimilmente estortagli, in cambio di un parziale o totale affrancamento dalla schiavitù, come era usuale a quei tempi). 4 Lo Spagnolo, da uomo di chiesa, racconta e “traduce” i fatti anche lui, ovviamente, sulla scia della propaganda religiosa e filo-miracolistica che trasformò in miracolo una consuetudine diplomatica dei tempi, attribuendo la liberazione dello schiavo ad un pesante macigno caduto dal cielo (ad “opera” della Madonna) che sarebbe andato a spezzare le catene che imprigionavano il giovane schiavo. 5

Tra le varie cose, apprendiamo la specifica del luogo ove dimorava lo schiavo al servizio dei suoi tiranni: una villa in contrada Grava. Da lì, secondo la narrazione, si recava nei campi del De Raho che dovevano trovarsi nella periferia della attuale Sava, poco distanti dal luogo dove fu poi edificata la cosiddetta “Cappella dello Schiavo”.

C’è poi il particolare inedito di un ulteriore presunto miracolo, riferito ad un non meglio specificato cittadino savese che sarebbe riuscito a sfuggire ad un tentativo di lapidazione, e quello di una “guarigione” di un fanciullo creduto moribondo.

Laddove il manoscritto riferisce invece del magico macigno “sorgente di nuovi miracoli nelle malattie” si può ricollegare questo passo come conferma di quanto raccontato da Bianca Capone 6 in merito alle presunte proprietà risanatorie attribuite dalla credenza popolare alla “pietra del miracolo”.7 Da notare, cosa che peraltro evidenziamo e trattiamo più approfonditamente negli scritti indicati nelle note qui a margine, come sia stato trasferito in ambito popolare un vero e proprio culto al masso stesso, in Pasano, masso che non solo veniva (e viene tuttora) conservato come reliquia e oggetto di culto in una apposita teca, ma al quale venivano attribuite proprietà miracolistiche a prescindere dalla Madonna stessa . 8

“Veggo là circa cento passi fuor del paese un Giovine nerboruto, coverto di lacere vesti, ansante per molesti fatiche sofferte in portare, e ricondurre da una Villa chiamata Grava gravi pesi sul dorso, genuflesso, e rivolto verso la Vergine prodigiosissima di Pasano, esultante di gioia sfogare l’interno giubilo con ridondanza di lagrime. Alla pesante catena, ed al suo forte anello, che premèali il piè, ed ora giace franto su della strada; al ben grosso macigno, che improvvisamente in alto da lungi, da sé, da sé andò a piombare sul piè incatenato del Giovine fortunato, e prodigiosamente franse l’acciaio senza minima lesione, o lividure del Giovinetto; alle due Campagnole, che sopraffatte dallo stupore l’ammirano, e liete a lagrimar l’accompagnano, e rompono insieme uniti in ringraziamenti alla Vergine; ravviso chiaramente esser esso lo schiavo della fù nostra Concittadina Famiglia De Rao, il quale logoro per gravi stenti sofferti, là rivolto verso Pasano: “Maria, disse, Maria de’ Cristiani, se da Voi questi ferri mi saran franti, io abbiurerò l’ Alcorano, Maometto, le sue Madrine, e professerò pubblicamente Voi per Madre Divina, ed il vostro figlio per vero Dio”. Non disse appena così, che videsi libero dai segni della schiavitù del corpo e illuminato da raggi sereni di Paradiso nell’anima.

Lo ravviso per il d’esso nome Cattolico di Francesco, che gli fu impiegato dal Sacerdote D. Donato Del Martire, e dal Patrino Sua Eccellenza D. Ottavio Prato un de’ passati religiosissimi Baroni nostri. Lo ravviso, e me lo conferma la Chiesetta, nominata Dello Schiavo, in memoria di sì strepitoso miracolo nel luogo, ov’esso avvenne, edificata: lo ravvisano il grosso macigno sorgente di nuovi miracoli nelle malattie, che là a destra dell’ Altarino in una rustica nicchia conservasi, il ceppo dal Tempio là in Pasano pendente in perpetuo trofeo, e monumento, ed il libro primo battesimale a dì 12 Giugno dell’Anno 1605, in cui lo stupendo miracolo è reggistrato: ed ove tante circostanze non certificassero il mio concetto, bastavami la rimembranza, che Voi, Amorevolissima Vergine, ma con seno sì ricolmo di latte, che avete ogni premura con esso di ristorar noi afflitti; Voi favo di mela, che non distillate, se non dolcezza; Voi fonte di acque vive, ed impetose simili a quelli, che per dirotta pioggia scendono con iscroscio rimbombante dal Libano, ed i vostri benevoli sguardi non sono, che effetti di Paradiso: Emissione Tuae Paradisus. Effetti di Paradiso, che un nostro Concittadino gettato non da’ propri fratelli, quale un tempo l’ Ebreo Giuseppe 9, ma da masnada di crudeli nemici avidi del suo sangue; essendo stato buttato a fondo d’una dissipata Cisterna; all’invocazion di Maria sotto il titolo di Pasano videsi col manto dell’ Amabilissima Protettrice così saldamente coverto, che per quanti nembi 10 di sassi li vennero scagliati addosso, quasi in tondo ad uno scudo celeste, rimbalzarono indietro; onde creduto da suoi avversari infranto già, e fra macigni sepolto, potè libero, e franco dietro di loro fare al natio albergo ritorno. Effetti di paradiso, che un divotissimo Padre, vedendo boccheggiante il suo amatissimo figlio, tutto vivezza di fiducia verso la Vergine prende in braccia il moribondo suo pegno, parte improvviso, lo conduce in Pasano, su dell’ Altare lo sdraia; e dove col morto suo figliolo tutti aspettavano di vederlo ritornare, è ammirato con istupore di tutti, venire il suo fanciullo appiè seguito, ed accompagnato.”

Propaganda miracolistica sulla Madonna di Pasano (Sava): alcuni stralci di un manoscritto ottocentesco
Masseria Grava, particolare

Gianfranco Mele

  1. L. SPAGNOLO, Orazione Panegirica In Lode Della Prodigiosissima Vergine Maria Sotto il Titolo di Pasano, Primaria, e Speciale Protettrice della Terra di Sava, man., 1801
  2. P.COCO, Cenni Storici di Sava, Stabil. Tip. Giurdignano, LE, 1915, pag. 323
  3. G. MELE, La leggenda della pietra caduta dal cielo a Sava

https://www.academia.edu/16472964/LA_LEGGENDA_DELLA_PIETRA_CADUTA_DAL_CIELO_A_SAVA

  1. G. MELE, L’istruttoria del vescovo Calefati nei confronti del cosiddetto “miracolo di Pasano” e i “falsi diplomatici” evidenziati da Cesare Teofilato

https://www.academia.edu/17808268/Listruttoria_del_vescovo_Calefati_nei_confronti_del_cosiddetto_miracolo_di_Pasano_e_i_falsi_diplomatic i_evidenziati_da_Cesare_Teofilato

  1. Ibidem
  2. B. CAPONE, Attraverso l’ Italia misteriosa, Longanesi, Milano, 1978, pp. 67-73
  3. Cfr. G. MELE, La leggenda della pietra caduta dal cielo a Sava, op. cit.
  4. Ibidem
  5. Si riferisce alla storia di Giuseppe figlio di Giacobbe raccontata nella Genesi : i dieci fratelli maggiori di Giuseppe, di lui gelosi a causa della predilezione del padre, decidono di gettarlo vivo in una cisterna vuota e di venderlo poi come schiavo a dei mercanti (fecero poi credere al padre e a Rachele che era stato ucciso dai lupi). L’autore paragona la storia del cittadino savese a a quella biblica.
  6. “nembi”, trascrizione incerta: starebbe comunque per “cumuli”

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Gianfranco Mele
Sociologo, studioso di tradizioni popolari, etnografia e storia locale, si è occupato anche di tematiche sociali, ambiente, biodiversità. Ha pubblicato ricerche, articoli e saggi su riviste a carattere scientifico e divulgativo, quotidiani, periodici, libri, testate online. Sono apparsi suoi contributi nella collana Salute e Società edita da Franco Angeli, sulla rivista Il Delfino e la Mezzaluna e sul portale della Fondazione Terra d'Otranto, sulla rivista Altrove edita da S:I.S.S.C., sulle riviste telematiche Psychomedia, Cultura Salentina, sul Bollettino per le Farmacodipendenze e l' Alcolismo edito da Ministero della Salute – U.N.I.C.R.I., sulla rivista Terre del Primitivo, su vari organi di stampa, blog e siti web. Ha collaborato ad attività, studi, convegni e ricerche con S.I.S.S.C. - Società Italiana per lo Studio sugli Stati di Coscienza, Gruppo S.I.M.S. (Studio e Intervento Malattie Sociali), e vari altri enti, società scientifiche, gruppi di studio ed associazioni.

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