venerdì 01 Marzo, 2024 - 21:05:59

Rileggere Carducci: critica alle espressioni antimeridionaliste nel contesto letterario dell’Ottocento

Giosuè Carducci, premio Nobel per la letteratura nel 1906, è stato uno dei più grandi poeti italiani dell’Ottocento. Tuttavia, è importante notare che, come molti intellettuali del suo tempo, Carducci ha espresso opinioni e punti di vista che oggi sarebbero considerati inaccettabili e razzisti.

Uno dei passaggi più citati in questo contesto è tratto da una sua poesia intitolata “Inno a Satana“, scritta nel 1863. In questa opera, Carducci fa riferimento in modo negativo al Sud Italia, associandolo a immagini di arretratezza e ignoranza. È importante sottolineare che queste opinioni non devono essere giustificate o accettate, ma vanno comprese nel contesto storico e culturale dell’epoca.

La poesia in questione è stata oggetto di dibattito e critica per le sue posizioni contro il Sud Italia, e la figura di Carducci è stata spesso contestata per tali affermazioni. La critica contemporanea condanna queste espressioni razziste, sottolineando l’importanza di riconoscere e respingere le idee discriminatorie presenti nelle opere di alcuni grandi intellettuali del passato.

CARDUCCI CONTRO I POETI MERIDIONALI (*)

È un fatto per me oramai fermo: codesti meridionali, dal più al meno, recano nella poesia quella volubilità delle loro chiacchiere, che si devolve per lunghi meandri di versi sciolti o per cadenzati intrecciamenti di strofe senza una cura al mondo del pensiero. Il poeta napoletano tipo è il Marino. È inutile: i meridionali non sono poeti né artisti, non ostante tutte le apparenze: sono musici e filosofi. La poesia (anche questo parrà un paradosso) è delle genti più prosaiche e fredde della Toscana e del Settentrione” – Giosuè Carducci

È fondamentale affrontare questi aspetti della storia letteraria e culturale con uno sguardo critico e consapevole, riconoscendo gli errori del passato e lavorando per promuovere valori di inclusione, tolleranza e rispetto.

(*) Fonte: Wikidek – Dalla lettera ad un amico che gli aveva inviato un volume di poesie di un giovane napoletano; citato in Benedetto Croce, La letteratura della nuova Italia, Saggi critici, vol. IV, Giuseppe Laterza & Figli, Bari, 19222 riveduta, pp. 311-312.

Tonino Filomena

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Notizie su Tonino Filomena

Tonino Filomena
Tonino Filomena, scrittore e storico documentarista. Attratto dallo studio della Storia e dalle vicende umane ad essa collegate, in particolare del Novecento, dopo essere stato allievo di Tommaso Pedio e Indro Montanelli, conseguendo giovanissimo la laurea in Scienze Politiche, ha iniziato a occuparsi di storia patria documentando e illustrando la vita della sua città natale (Maruggio). È membro della Società di Storia Patria per la Puglia, presidente regionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani, Testimonial Albo d’Oro del Comitato Scientifico No Lombroso di Torino; già Socio ordinario dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e Segretario Nazionale dell'Istituto Nazionale Minoranze Etnico-Linguistiche in Italia presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ autore di numerosi saggi, tra cui: Maruggesi nel primo Novecento. Il relitto della Madonnina. Guida a Maruggio, dentro e oltre la storia. Attacco a Maruggio. Paese nostro povero ma bello. Gli occhi della memoria. Nel ventre della Balena Bianca. Così parlò Bilbo. Il soldato contadino e l'ultima sua opera L'infanzia perduta, edita da La Voce di Maruggio.

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