giovedì 02 Dicembre, 2021 - 17:51:24

Riserva Naturale Regionale Orientata “Dune di Campomarino” i primi dubbi da chiarire

Ipotesi_di_perimetrazione (1)

Sull’opportunità di istituire la Riserva Naturale Regionale Orientata “Dune di Campomarino”, il mio personale appoggio è risaputo, fin da tempi non sospetti.

Tuttavia cerco di immedesimarmi anche negli scettici, e allora per rassicurare questi nostri concittadini e non alimentare confusione, consiglio ai nostri Amministratori di approntare – anche in questa fase di consultazione – almeno qualche indicazione d’ipotesi regolamentare (diritti e doveri, norme di comportamento, divieti e incentivi…), e cioè a cosa – nel prossimo futuro – potrebbero andare incontro i proprietari dei terreni inclusi o in che maniera dovrebbero cambiare le abitudini dei vari gruppi d’interesse.

È pur vero che il riferimento normativo resta la Legge Regionale n. 19 del 24.07. 1997 (“Norme per l’istituzione e la gestione delle aree naturali protette nella Regione Puglia”) ma forse occorrerebbe semplificare e fare qualche esempio più pratico.
Einstein diceva che “è più facile rompere un atomo che un preconcetto”, e allora sarebbe opportuno superare le diffidenze accrescendo l’informazione.

Nei giorni scorsi molti maruggesi mi hanno contattato per ricevere precisazioni.
Ma io che sono un semplice Consigliere di minoranza che conosce i dettagli dell’operazione tanto quanto i maruggesi che hanno partecipato alla riunione dello scorso 22 Marzo presso il Municipio, cerco di tranquillizzarli come posso… Il resto dovrebbe sforzarsi di farlo la maggioranza che governa questo paese.

Finora è prevalso il dibattito nel quale i cacciatori locali – giustamente, dal proprio punto di vista – rivendicano maggiori garanzie e spazi adeguati per poter continuare a praticare la loro passione.

Ma ci sono anche altre categorie di fruitori del nostro territorio che iniziano a porsi dei dubbi. Validi quanto gli altri.
Qualcuno mi chiede: “D’accordo, ci state chiedendo di esprimerci sull’estensione del perimetro, ma vogliamo sapere più precisamente oggi a cosa succederà domani”.

Qualche agricoltore: “Mi sono accorto che nel Parco sono stati inseriti ettari ed ettari del mio appezzamento ad uliveto. E se domani voglio riconvertire la piantagione in agrumeto, lo posso fare? Vista l’estensione e la densità degli ulivi, potrò ancora effettuare la raccolta aiutandomi con i mezzi meccanici? Se devo effettuare migliorie alla recinzione perché ho bisogno di un accesso più comodo, posso spostare le pietre del muretto a secco?”.

Così come i proprietari di fabbricati rurali o di complessi masserizi: a quali norme dovranno ulteriormente sottostare? Sono previsti incentivi al recupero degli immobili e premialità per coloro che ristrutturano secondo principi di sostenibilità?
O addirittura qualche pescatore mi chiede: “Ma è prevista anche una perimetrazione a mare? E se sì, ciò significa che ci saranno ulteriori limiti alla pesca?”.A queste e ad altre domande occorrerebbe dare almeno qualche risposta di massima, perché in molti sono titubanti e non sono disposti ad esprimersi solo su una linea tracciata sulla planimetria, accettando il resto a scatola chiusa.

Seppur convinti delle ricadute positive generali, ognuno pensa anche e soprattutto a quale “sacrificio” personale deve sostenere per il raggiungimento di tali obiettivi.
Dalle risposte che verranno date, possono dipendere le scelte d’investimento e le convenienze economiche di tanti maruggesi, e di conseguenza il loro appoggio o meno all’istituzione del Parco.

Mi rendo conto che fornire tutti i dettagli sarebbe impresa non da poco, ma credo sia necessario e doveroso semplificare per rasserenare gli allarmismi e condividere convintamente questo orizzonte.

cartello

È chiaro che il “Piano del Parco” così come il “Regolamento” e il “Piano di sviluppo socio-economico” sono documenti attuativi da esplicitare in seguito all’istituzione della Riserva, ma probabilmente già oggi si possono fornire dei chiarimenti anche riferendosi a situazioni analoghe.Consiglierei ai colleghi tecnici che si stanno occupando della redazione del progetto, di compilare una lista di FAQ (“Frequently Asked Questions”, che in italiano possiamo tradurre come “domande ricorrenti”).

Si tratta di una raccolta delle domande più comuni su un determinato argomento e delle relative risposte, e servono ad aiutare in modo veloce gli utenti in difficoltà o coloro che hanno fretta di ottenere una risposta ad un loro quesito.

Magari più di qualcuno potrebbe chiarirsi le idee, conoscendo meglio le opportunità ed eventuali “rischi”.

 Aldo Summa

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