martedì 28 Settembre, 2021 - 8:30:32

“ SALVIAMO I NOSTRI ULIVI! Un incontro tra soluzioni e consapevolezza”

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L’Associazione Riprendiamoci Il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana vi invita al Convegno:
“ SALVIAMO I NOSTRI ULIVI! Un incontro tra soluzioni e consapevolezza”
Venerdi 13 Marzo ore 18,30
a Manduria, presso il Consorzio Produttori Vini S.c.A. in Via F. Massimo,19
Tel. 099.9735332

Programma Convegno:
COSA POSSIAMO FARE PER SALVARE I NOSTRI ULIVI?
– Dott. Giulio Fittipaldi, agronomo, botanico, naturalista, Presidente dell’Associazione Vavilov, che ci fornirà soluzioni tradizionali ed alternative per aiutare i nostri ulivi a crescere sani in un ambiente naturale.

LE CAMPAGNE SONO ORMAI PIU’ INQUINATE DELLE CITTA’! CI CREDETE?
– Dott.ssa Alessandra Forti, Presidente dell’Associazione Terra Libera dai Veleni nata in Valle D’Itria, che si batte per riportare l’ambiente agricolo ad uno stato naturale.

RIGENERARE I TERRENI PER RIGENERARE L’ECONOMIA
– Mattia Pantaleone di Nautilus Oria, agricoltore, esperto di Agricoltura Rigenerativa, che ci parlerà di come recuperare lo stato di salute del suolo, delle piante e delle persone, partendo dall’agricoltore e dal campo.
SALVIAMO I NOSTRI ULIVI!
In questo incontro impareremo come aumentare la produzione e la redditività, migliorare la qualità delle olive, ottimizzare i tempi, limitare i costi di gestione, aumentare la sicurezza per gli operatori, non intossicarsi, non inquinare la terra, l’acqua e l’aria, creare nuovo lavoro.

La Puglia è una terra generosa: pensiamo a quanti frutti ci regala senza chiedere nulla in cambio.
Pensiamo ai fichi ed ai i fichi d’India, per esempio, che sono frutti non solo buonissimi, ma ricchissimi dispensatori di salute.
Anche l’albero di olive era così, sino a quando non è intervenuta la pesante mano dell’uomo.
Sentiamo ogni giorno parlare dei disastri causati dalla mancanza di rispetto per la natura e dall’avidità dell’uomo. Anche gli ulivi sono vittime di questo.
L’ulivo è uno dei simboli dell’economia agricola pugliese: come accade per l’uva con il vino, le nostre olive vanno ad integrare le produzioni di molte delle regioni italiane produttrici di olio.
Il nostro olio viene sempre più apprezzato ed esportato in tutto il mondo.
Ma quest’anno la produzione olivicola è stata bassissima in tutta Italia: la colpa non è solo del clima.
Potature selvagge, arature che distruggono radici e capillari, diserbo sulle radici e trattamenti con fitofarmaci sulle foglie, stanno inaridendo i terreni ed indebolendo i nostri ulivi. E’ sotto gli occhi di tutti quello che e’ successo in Salento.
La chimica utilizzata oggi in agricoltura è subdola, invisibile, ma la respiriamo, penetra nel terreno, nelle falde acquifere, nei frutti, nei cibi che mangiamo noi ed i nostri animali, nel nostro corpo.
Le campagne sono ormai più inquinate delle città: tumori e linfomi colpiscono tutti indiscriminatamente.
Ma non tutto è perduto. Possiamo ancora fare qualcosa per salvare la nostra terra ed i nostri ulivi, migliorando anche la qualità dei nostri prodotti e della nostra vita.

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