domenica 17 Ottobre, 2021 - 11:29:10

Sanremo 2017: I ragazzi di MaBasta dell’Istituto Galiliei – Costa di Lecce, contro il bullismo sul palco dell’Ariston

Rai

Tra gli ospiti della prima serata del Festival di Sanremo arrivano anche i ragazzi dell’associazione pugliese contro il bullismo MaBasta (acronimo di “Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti”), nata dopo il tentativo di suicidio di una dodicenne vittima dei bulli. Nelle vesti di “ambasciatori” del movimento (ideato dagli studenti del “Galilei-Costa” di Lecce) i  giovanissimi Giorgio Armillis e Francesca parlano con i conduttori Carlo Conti e Maria De Filippi dell’importanza di denunciare episodi di questo tipo. “Non abbiate paura di denunciare”, ha detto Carlo Conti e i ragazzi hanno lanciato tre messaggi, uno alle vittime spronandole a parlare con qualcuno, uno ai genitori e ai docenti a cui hanno chiesto di stare accanto alle vittime e un altro agli spettatori, a tutti quelli che non prendono una posizione.

Giorgio Armillis 16 anni, originario di Cavallino (LE), durante una cerimonia svoltasi a Roma il 13 dicembre 2016, è stato insignito del titolo di “Alfiere della Repubblica” dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la seguenete motivazione «Ha ideato, assieme ai compagni di classe, il Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti – MABASTA,innescando per la prima volta “dal basso” un processo di lotta al bullismo e al cyberbullismo. Ha dato anche vita alle “Classidebullizzate” (una sorta di bollino verde per le classi prive difenomeni di bullismo), ai “Bulliziotti” (studenti con il compito di disinnescare episodi sul nascere) e alle “Bullibox” (urne in cui sipossono segnalare anonimamente i casi nella propria scuola).»

Giorgio si è distinto per senso di responsabilità, maturità, rispetto delle istituzioni e impegno civile contro il bullismo e cyberbullismo. Ma non solo. I ragazzi di “MaBasta” hanno vinto qualche giorno fa il concorso indetto dal ministero dell’Istruzione per il progetto di creare una scuola “debullizzata” che prevede la sperimentazione e realizzazione di un “modello” comportamentale originale, utile alla prevenzione e alla possibile soluzione di ogni forma di bullismo e sopraffazione nelle scuole, progetto finanziato con 89mila euro.

Com’è nata l’associazione MaBasta
Sul sito ufficiale di MaBasta l’associazione la piccola storia  della  nascita:

Siamo gli studenti della classe 1°A dell’Istituto Galiliei – Costa di Lecce!

L’idea di “MaBasta” ci è venuta quando a gennaio 2016 abbiamo parlato in classe del caso della ragazza di Pordenone che ha tentato di farla finita perché non ce la faceva più a sopportare le azioni di bullismo da parte dei compagni. Siccome il nostro prof di informatica, Daniele Manni, ci diceva sempre che è molto meglio “fare” qualcosa anziché semplicemente parlarne, allora ci siamo chiesti cosa potessimo fare di concreto per almeno tentare di frenare questo bruttissimo fenomeno.

Ci è venuto allora in mente di creare una specie di associazione di giovani e giovanissimi che, come noi, vogliono fermare il bullismo, per dimostrare alle bulle e ai bulli che quelli contrari sono molto più numerosi!

Abbiamo creato una pagina Facebook e questo sito internet per dare una mano sia alle vittime, spingendoli a tirare fuori le loro storie, che ai bulli veri e propri perché, secondo noi, forse sono proprio loro che ne hanno più bisogno.

Chiediamo il sostegno e la collaborazione di tutti i ragazzi in Italia, dalle elementari alle superiori, vogliamo diventare tantissimi così da avere una voce più forte.

 

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