martedì 17 Settembre, 2019 - 2:24:13
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Secondo attentato incendiario al Giba di San Pietro in Bevagna

MANDURIA – Attentato incendiario al Giba di San Pietro in Bevagna, il secondo dopo un mese.  Gli attentatori  hanno nuovamente dato fuoco nella notte al locale di una famiglia di Francavilla Fontana dove è nato il primo punto vendita. Il terzo ha avuto il battesimo a Campomarino di Maruggio l’anno scorso. L’imprenditore quest’anno ha voluto investire anche a San Pietro in Bevagna aspirando a divenire luogo di attrazione della movida  sul versante jonico del litorale salentino.

L’ 8 maggio scorso, notte del primo incendio, le fiamme, fortunatamente notate sul nascere, furono spente da una guardia giurata, contattando carabinieri e il titolare, in questo secondo episodio, a differenza del  precedente, i danni sono più consistenti: facciata annerita e insegna già distrutta.

Giba (che sta per Giovanni Bar), nato nei primi anni 2000 come un piccolo e per nulla ambizioso baretto sotto i portici della principale agorà francavillese, nel tempo si è trasformato in un luogo cult della “movida” brindisina e, non senza corsi, studio e sacrifici, ha ampliato il proprio raggio d’azione prima col bar-gelateria in via Capitano di Castri, sempre nella Città degli Imperiali, poi con un terzo punto vendita a Campomarino di Maruggio. Infine, il quarto punto vendita: San Pietro in Bevagna.

Il titolale Giovanni Lopalco detto “Gibbone” ha commentato su facebook l’atto criminoso:

Certe cose le ho viste nei film è sentito parlare ai telegiornali mai pensando potessero capitarmi….finché avrò la passione per questo lavoro e la voglia di far crescere il nostro territorio non mollerò di un centimetro!!!

Segue un post sulla pagina ufficiale della gelateria:

“Il periodo non è buono per tutti.
Lavorare al giorno d’oggi è diventato un lusso e lo comprendiamo.

Stiamo cercando di fare del nostro meglio – come tutti voi tra l’altro – combattendo ogni giorno contro una recessione che impedisce un reale progresso del nostro paese e, nel particolare, del nostro territorio.

La nostra politica non è colonialista.
La nostra espansione si basa su un’idea di progresso che non riguarda solo le nostre tasche ma anche quelle del territorio in cui scegliamo di investire.
Come? 
Creando opportunità, posti di lavoro e servizi per il turismo.

Ci siamo fatti da soli, proprio come te. 
Abbiamo solo indovinato – finora e speriamo per molto – il modo in cui farlo e questo non può assolutamente ritorcersi contro.

Ognuno ha la propria vita, la propria storia e purtroppo anche i propri problemi. 
Ed è inconcepibile che proprio un altro essere umano, in grado di comprendere tutto questo ragionamento, diventi il nostro problema.

Non conosciamo la natura di questi gesti.
A noi dispiace seriamente essere un problema per qualcuno senza saperlo.

Il nostro gelato piace e probabilmente oggi lo apprezzeremo molto di più anche noi.”

La condanna della categoria

La sezione manduriana di Confcommercio ha diffuso un nota in cui si condanna il grave episodio. «Un atto doloso – si legge – che lascia attoniti; tutti noi siamo vicini al collega del Giba gelateria – San Pietro in Bevagna che con tanto impegno, sacrificio e passione sta investendo nella nostra comunità. Siamo sicuri che non mollerai e in questo momento così difficile siamo tutti solidali con te e la tua famiglia. In un momento così difficile per la nostra comunità – conclude la nota – chiediamo alle forze dell’ordine di starci vicino perché solo facendo sistema con le Istituzioni potremo venirne fuori»

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