lunedì 21 Ottobre, 2019 - 10:20:25
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Stavolta è diverso. Stavolta bisogna arrendersi”. Il dolore e il racconto di Raffaele, Volontario CRI, all’indomani della strage di Piacenza dove hanno perso la vita due giovani.

immagine di repertorio
Esser volontari della Croce Rossa è un modo di vivere, un modo di rapportarsi con gli altri e con i loro bisogni. Questa volta purtroppo il nostro contributo non è stato sufficiente. Stavolta è diverso. Stavolta bisogna arrendersi”. La lettera di Raffaele, volontario CRI, intervenuto durante i soccorsi nell’incidente a Piacenza dove due ragazzi di venti e ventidue anni hanno perso la vita all’uscita di un locale notturno, falciati da un’auto condotta da una trentenne risultata positiva all’alcoltest.

Ciao Ragazzi, è la centrale. Ho bisogno di voi sulla strada statale 45 località La Verza.Rosso…traumatico”.
Si interrompe così, quell’attimo di tregua di un’ora che si era creata dall’intervento precedente.
Uno dei tanti che al sabato notte, e chi fa servizio notturno in ambulanza lo sa, ti possono capitare.
Il tempo di mettere le scarpe, la divisa è fuori discussione che non te la togli per dormire, è quasi parte integrante di te…fa parte di te.
Sali con il tuo equipaggio in ambulanza, accompagnato dalla solita adrenalina che non ti abbandona mai, nemmeno dopo 10 anni di ambulanza.
Ti abitui ad averla, ma non ti molla mai…e forse è giusto così.
Ma stavolta è diverso…
Stavolta il clima è surreale.
Buio, grida, lampeggianti blu di ogni sorta.
Non sai quanti sono, non sai dove sono, non sai chi sono.
Gente che corre ovunque, chi piange, chi grida, chi sviene!
Ti appresti a fare tutto quello che puoi, tutto quello che sai, tutti i protocolli che ti hanno insegnato, e a seguire le indicazioni dei professionisti giunti sul posto con te.
Stavolta è diverso.
Leggi sui volti del medici che sono in ginocchio con te, che stavolta bisogna arrendersi.
Non è contemplato nella mente di un soccorritore, rientrare con l’ambulanza vuota.
Risali per il rientro, ma un urlo lancinante ti spacca in due.
Una mamma…
Il ritorno era spettrale, come spettrale era il clima sulla strada all’ arrivo.
Raga, stavolta abbiamo perso.
Stavolta abbiamo perso…tutti”.

www.cri.it

 

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