martedì 28 Settembre, 2021 - 9:09:02

Taranto: eseguito dalla guardia di finanza il sequestro preventivo “per equivalente” di beni per oltre 1,2 milioni di euro.

Taranto – I militari del comando provinciale della guardia di finanza di Taranto, nell’ambito di accertamenti finalizzati alla prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio ed a seguito di articolate indagini di polizia giudiziaria, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del tribunale di Taranto dott. Martino Rosati, su richiesta del p.m. Dott. Maurizio Carbone – sost. Proc. Della repubblica presso il tribunale di Taranto, nei confronti di un funzionario dell’ente provincia di Taranto, gia’ tratto in arresto dalle fiamme gialle del gruppo di Taranto nello scorso mese di maggio 2012, della moglie e di altre cinque persone, per il reato di truffa ai danni dello stato in concorso tra loro.

Il funzionario, al fine di commettere il reato di cui sopra, poneva in essere il reato di “falsità commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici”, in quanto formava falsamente le determinazioni dirigenziali attraverso le quali induceva l’ente ad erogare gli illeciti finanziamenti pubblici ai predetti soggetti, avendo nella propria disponibilita’ giuridica le risorse finanziarie riconducibili ai fondi per le calamita’ naturali sofferte dalle aziende agricole della provincia di taranto, in virtu’ della sua competenza funzionale nell’ambito del medesimo ente.

In particolare, e’ stato appurato che il funzionario ha istruito le erogazioni ottenute dal 2006 al 2012 dalla moglie, attraverso bonifici ed assegni circolari emessi dalla provincia di taranto a titolo di contributi relativi ad intervenute calamita’ naturali atmosferiche, quali “piogge persisternti 2002”, “alluvione 2003”, “calamita’ atmosferiche 2003”, “grandinata 2004”, pari alla somma complessiva di circa 675.000 euro. Per gli stessi motivi e con analoghe modalita’, sono stati erogati indebitamente i contributi in argomento ad altre cinque persone per la somma complessiva di oltre 575.000 euro.

Infine, sono in corso di esecuzione i sequestri c.d. “per equivalente”, a seguito del decreto di sequestro emesso dal gip, di tutti i conti correnti bancari e/o postali, depositi a risparmio, dossier ed eventuali cassette di sicurezza, esistenti presso tutti i soggetti operanti su tutto il territorio nazionale nel settore della raccolta, gestione ed intermediazione finanziaria, nonché i beni mobili ed immobili, delle quote di società, delle aziende e di ogni altro bene suscettibile di valutazione finanziaria, intestati ai predetti indagati, o comunque nella loro disponibilità, fino a concorrenza delle somme indebitamente percepite.

Fra i beni sottoposti a sequestro rientra anche una ditta individuale operante nel settore vitivinicolo ubicata in San Marzano di San Giuseppe (Ta), riconducibile al funzionario stesso in quanto le somme indebitamente percepite dalla moglie venivano utilizzate per tale compendio industriale.

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