domenica 17 Ottobre, 2021 - 7:41:34

Truffa alle banche: due arresti dei carabinieri. In manette due casertani

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TARANTO – I carabinieri della sezione di polizia giudiziaria presso la procura di Taranto hanno notificato ordinanze di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Taranto, al 46enne F. C. e al 48enne V. S., entrambi residenti a Lusciano, in provincia di Caserta. Rispondono di ricettazione, truffa, contraffazione e negoziazione di titoli presso istituti di credito di Taranto e di altre città italiane.
L’indagine, che ha preso avvio dalla denuncia del direttore di un istituto di credito di Taranto, ha permesso, in pochi mesi, di individuare una serie di istituti bancari presso i quali erano stati posti all’incasso, con frode, titoli provento di reato, spesso soggetti a contraffazione, mediante l’apertura di conti correnti avvenuta previa presentazione di documenti d’identità falsi cui seguiva, ovviamente, la monetizzazione mediante incasso di denaro contante o ricariche di carte prepagate.
L’indagine, avviata nel marzo 2014, ha portato da subito ad individuare quelli che erano gli elementi comuni ai reati perpetrati, ovvero l’effigie presente sui documenti di identità falsi, gli indirizzi di posta elettronica, le utenze cellulari di riferimento, il modus operandi.
Sono state quindi avviate intercettazioni telefoniche e telematiche sul flusso delle e-mail scambiate sugli indirizzi monitorati, attività che hanno condotto all’individuazione certa dei due malviventi originari e residenti nel casertano, ma gravitanti, per la commissione dei reati, in tutto il territorio nazionale.
Gli istituti di credito colpiti sono infatti stati localizzati nelle città di Torino, Novara, Firenze, Ancona, Civitavecchia, Bari, oltre a quelli della città di Taranto.
Alle attività tecniche sono seguiti i sequestri di titoli; numerose acquisizioni di documentazione e filmati dei sistemi di videosorveglianza; individuazioni fotografiche; analisi dei flussi di denaro dei vari istituti. Tali attività, in uno alla consulenza antroposomatica effettuata da personale specializzato in videografica del Nucleo Investigativo dei Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto, che ha fornito determinanti indicazioni sull’identità dei soggetti, partendo dall’esame dei video degli apparati di sorveglianza delle banche, hanno permesso di acquisire gli indizi necessari a consolidare il teorema accusatorio nei confronti dei due indagati e ad individuare con certezza gli istituti di credito, i titoli ricettati, contraffatti e, infine, negoziati.
L’A.G., nella persona del Sostituto Procuratore Dott.ssa Antonella De Luca, accogliendo pienamente le conclusioni investigative espresse, richiedeva la misura cautelare della custodia in carcere, che il Giudice per le Indagini Preliminari, Dott. Martino Rosati ha accolto emettendo l’Ordinanza a carico di truffatori entrambi censurati di Lusciano.
I due, terminate le formalità di rito, sono stati condotti nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’autorità giudiziaria jonica.

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