lunedì 30 Marzo, 2020 - 20:40:39

Una lunga notte di silenzi

Cari amici, è stata una lunga notte. I rintocchi dell’antica campana della Torre dell’Orologio della vicina Piazza del Popolo avevano da poco scandito le ore. Erano le due dopo la mezzanotte. Mi giravo e rigiravo nel groviglio delle lenzuola ancora fredde dal gelido inverno, e nonostante il silenzio non riuscivo a dormire. Nello spazio senza Tempo della mia camera da letto, dove ogni cosa era svanita nel buio della notte, la mia anima non riposava.

Tutto intorno era silenzio. Udivo solo «i rumori presenti nel silenzio (perché) erano il silenzio stesso.» e il forte abbaiare di un cane, sventurato randagio senza casa, in cerca di cibo. Mi sentivo come quel cane, sventurato randagio in cerca di cibo per la mia anima inquieta. Non dormivo perché pensavo ai tanti maruggesi rimasti intrappolati al Nord. Pensavo a mio fratello e a tutti i fratelli e sorelle prigionieri della paura e della solitudine.

Pensavo ai nostri compaesani lontani dalla loro (nostra) Terra natia. Pensavo e ripensavo. Poi… ad un tratto, ho avvertito il tenero e prolungato miagolio di un gatto in cerca d’amore. Dopo alcuni interminabili minuti, mentre il tutto si dissolveva nella grande immobilità notturna, ho iniziato a pensare all’amore, l’unica nostra vera gioia e salvezza. L’amore per la propria madre che non c’è più. L’amore per il proprio padre che se fosse in vita ci verrebbe incontro per aiutarci ad allontanare la paura. L’amore per i propri figli, i propri fratelli e le proprie sorelle. L’amore per la propria donna o per l’uomo della propria vita. Ho pensato all’amore che vince su tutto. Vincerà anche questa volta. Il virus è un “momento, mentre l’amore è eterno. Ecco perché vincerà!

Stanco e avvilito, mentre la notte scura scivolava sul mio corpo e l’Amore s’impossessava della mia anima, mi sono addormentato. Dormirò questa notte. Dormirò tutte le notti che verranno. Perché continuerò a pensare all’Amore, quale sorgente e gioia della nostra vita.

Tonino Filomena

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Notizie su Tonino Filomena

Tonino Filomena
Tonino Filomena, scrittore e storico documentarista. Attratto dallo studio della Storia e dalle vicende umane ad essa collegate, in particolare del Novecento, dopo essere stato allievo di Tommaso Pedio e Indro Montanelli, conseguendo giovanissimo la laurea in Scienze Politiche, ha iniziato a occuparsi di storia patria documentando e illustrando la vita della sua città natale (Maruggio). È membro della Società di Storia Patria per la Puglia, presidente regionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani, Testimonial Albo d’Oro del Comitato Scientifico No Lombroso di Torino; già Socio ordinario dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e Segretario Nazionale dell'Istituto Nazionale Minoranze Etnico-Linguistiche in Italia presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ autore di numerosi saggi, tra cui: Maruggesi nel primo Novecento. Il relitto della Madonnina. Guida a Maruggio, dentro e oltre la storia. Attacco a Maruggio. Paese nostro povero ma bello. Gli occhi della memoria. Nel ventre della Balena Bianca. Così parlò Bilbo. Il soldato contadino e l'ultima sua opera L'infanzia perduta, edita da La Voce di Maruggio.

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