mercoledì 20 Novembre, 2019 - 10:13:45
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Cleptocrazia

cleptocraziaLa corruzione in diritto indica, in senso generico, la condotta propria del pubblico ufficiale che riceve, per sé o per altri, denaro (spesso detta tangente) o altre utilità che non gli sono dovute, creando spesso un danno economico oltre che morale.

Uno stato nel quale prevale un sistema politico incontrollabilmente corrotto viene definito “cleptocrazia”, cioè “governo di ladri”, oppure, nel senso più dispregiativo del termine, “repubblica delle banane”.

Robert Klitgaard, uno dei maggiori esperti di corruzione, afferma che «la corruzione è un reato basato sul calcolo, non sulla passione. La persone tendono a corrompere o a essere corrotte quando i rischi sono bassi, le multe e punizioni minime, e le ricompense grandi». Lo studioso dei fenomeni di corruzione semplifica affermando che la propensione alla corruzione può essere sintetizzata dalla seguente formula:

C = M + S – R

dove C, la Corruzione, è tanto più probabile quanto più alta è la somma di Monopolio più Segretezza meno Responsabilità, cioè Responsabilità civile e penale. Nell’equazione di Klitgaard Monopolio e Segretezza hanno valori altissimi quando si tratta di acquisti/vendite militari e l’unica maniera per diminuire la propensione alla corruzione è l’alta probabilità della punizione severa, cioè Responsabilità civile e penale. Il meccanismo di corruzione nel caso di un valore C molto alto equivale, nella teoria dei giochi, al caso di “n” persone nella situazione del dilemma del prigioniero, dove l’equilibrio si risolve con la convenienza per tutti della corruzione, cioè ogni “giocatore” – politico, portaborse, agente, ufficiale, e azienda venditrice – tende alla scelta che massimizza l’utile, cioè alla corruzione.Solo una rigorosissima Responsabilità penale e civile può rendere sconveniente la corruzione. Nel caso delle commesse militari è infatti l’unica variabile che si può modificare, visto che la natura militare di una commessa non permette la diminuzione della segretezza (libera stampa, trasparenza) e una vera libera concorrenza (mercato controllato e monopsonico).

da wikipedia

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