lunedì 14 Ottobre, 2019 - 14:59:58
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La Notte della Taranta? Che delusione. Ripetitiva con un Vecchioni finito come cantante e una musica sulla linea del banale imitando le etnie

notteNotte della Taranta. Melpignano.  Giorni intensi e intensità musicale tra canto linguaggi etnie e storie che raccontano. Il morso e la danza. La musica e i suoni. Il canto si fa storia. Una antropologia che è dentro il territorio il luogo il Mediterraneo.
Ascolto da anni e seguo con attenzione la Taranta nella notte di agosto. Ogni anno ci sono portati storici che segnano il passo ma  annunciano anche nuove ricerche e nuovi sviluppi etno – simbolici. Strumenti che si incontrano e si intrecciano. Vocalizzi che tracciano altri vocalizzi. La Pizzica è una cultura delle etnie.
Ma credo che bisognerebbe fare delle scelte più attente, più oculate, più innovanti nelle tradizione che resta alla base.
Quest’anno sto assistendo a cadute di stile. Una di queste cadute è stata offerta da Roberto  Vecchioni. Ma che ci faceva Vecchioni su quel palco? Addirittura a storpiare un testo che ha fatto storia come “Samarcanda”. Proprio fuori posto sia  nei testi sia nei suoni sia nella sua gestualità.
Lo dico con molta consapevolezza perché sono uno di quelli che ha studiato profondamente i testi di Vecchioni e soprattutto il rapporto tra linguaggio e suono ed ha amato il Vecchioni de “L’uomo che gioca il  a dadi”.
Proprio fuori posto. Una caduta di stile per lo stesso Vecchioni in una Notte che non brilla per originalità rispetto agli altri anni.
Dunque niente di nuovo. Anzi molto deludente e un Vecchioni che avrebbe fatto bene a starsene in poltrona.
Ma tutto la manifestazione ha avuto una caduta. Non mi convince.
Sarebbe ora di essere riconsiderarla. Le etnie sono un valore tra le comparazioni. Le forzature etniche sono una lacerazione del tessuto antropologico. La festa sta finendo…
Pierfranco Bruni

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Un commento

  1. Avatar
    Olimpia Dimitri

    Buongiorno mondo! Ancora assonnata per aver dormito pochissimo, ma con tanta rabbia dentro.
    Spero di riuscire a rendere l’idea di ciò che ho vissuto, o meglio, abbiamo vissuto, io e parecchie centinaia di spettatori, ieri, alla Notte più pubblicizzata al mondo, quella della Taranta.
    Mancavo all’appello da qualche tempo, avendo preferito per qualche anno assistere solo alle prove generali del giorno prima. Quest’anno mi sono lasciata convincere e…via…si parte!
    Chi, come me, la musica popolare la ama e la mastica ogni giorno, fa di tutto per vivere pienamente le emozioni che un concertone può darti.
    Già dal mattino, in prima fila, a seguire gli ultimi allestimenti, le ultime prove, l’adrenalina pre-concerto…è fantastico! Sotto un sole cocente ci siamo ritrovati in qualche decina di persone, splendide ed entusiaste dell’esperienza che si stava per vivere. La maggior parte di loro, turisti, provenienti da tutta Italia e qualcuno anche dall’estero. A loro abbiamo spiegato meglio la nostra meravigliosa terra e le nostre tradizioni. Il pre-concerto, con i gruppi locali, è già un tripudio di suoni.
    E’ impossibile rimanere fermi senza lasciarsi travolgere. Si balla già, tutti insieme, alla faccia dello spazio sempre più ridotto per la calca che comincia a crearsi. Alle 23.00 cominciano ad agitarsi gli animi di quelli che hanno passato l’intera giornata a sballarsi con vino e droghe. Invadono il pubblico dalla nostra parte e ci spintonano sino a schiacciarci contro le transenne. Allertiamo subito il servizio di sicurezza, imponente, mooolto imponente, che avevamo a qualche centimetro da noi che eravamo in prima fila. Fanno dapprima finta di non capire, poi di non vedere e alla fine la triste scoperta, ci viene detto che non possono intervenire a nostra tutela ma solo di quella dei VIP!
    I VIP??? Quei 2, 3 servi di partito che si lamentano sul palco violentando la nostra musica???
    Nel frattempo il vino in corpo fermenta e le droghe intontiscono, si scaldano ancora di più gli animi e compaiono le prime armi rudimentali, bottiglie di vino rotte e usate per minacciare, taglierini e coltelli e addirittura bastoni di ombrelloni che in mattinata erano serviti a ripararsi dal sole. Le prime tre file di spettatori eravamo in balia di centinaia di balordi tossici e ubriachi e la sicurezza non muoveva un dito! Abbiamo, allora, chiesto di poter allertare le forze dell’ordine perché nel frattempo cominciavano le scene di panico.
    Niente! Non si vedeva arrivare nessuno!
    Bambini che urlavano, gente terrorizzata…una donna incinta (un po’ incosciente, a parer mio, a trovarsi lì) stava per essere schiacciata e al marito veniva impedito di portarla in salvo nel sottopalco, perché sprovvisto di Pass!!! Con altri spettatori l’abbiamo sollevata di peso e messa in salvo.
    Tutto questo sotto gli occhi degli organizzatori che non muovevano un dito!
    E la musica continuava e il vecchiume di Vecchioni faceva comizi anziché cantare!
    La folla dei balordi si ingrossa sempre di più, le più agguerrite erano ragazzine stordite e assenti con la mente, i ragazzi invece lanciavano di tutto, vomitando addosso alla gente e tirando sprangate su quelli che erano a loro tiro.
    Io compresa, con altre signore e bambini abbiamo rischiato, per ben due volte, di essere schiacciati dalla transenna e all’ennesimo attacco abbiamo scavalcato ed “invaso” la zona VIP… Si è scatenato l’inferno…
    E’ stato allora che, finalmente, sono arrivati i responsabili, ma per cacciarci!!! Sapevano solo dire: “Qui si può stare solo con il Pass”…Ma stiamo scherzando? La gente viene massacrata e loro controllano i Pass???????????? Finalmente arriva anche la Polizia che, da lontano, guarda, scruta, osserva e dice: “Hanno nascosto tutto, come facciamo a trovare le armi ed i responsabili?” e va via!!! La guerriglia nel pubblico continua, la musica continua, nonostante stia avvenendo tutto sotto i loro occhi. Alcuni dei vigilanti, impietositi, nonostante gli ordini, prendono l’iniziativa personale di scavalcare per cercare di arginare la follia, ma vengono fermati dai loro colleghi che li tirano giù dalle transenne e li portano via. Si accendono gli animi anche tra di loro!
    Intanto io e alcune decine di spettatori, quelli che siamo riusciti a scavalcare, veniamo fatti allontanare in malo modo perché non autorizzati a stare lì e, contro di noi, si scagliano decine di omoni della security…CONTRO DI NOI!!!
    Arriva Sergio Torsello, uno dei responsabili della Fondazione, che ci chiede notizie su cosa sta avvenendo, ma viene subito portato via da un omaccione, presumo altro “pezzo grosso” della Fondazione, che candidamente ci dice: “Questa è la Notte della Taranta, se volete venite, altrimenti statevene a casa!”
    No, caro Sig. TIZIO, non era questa la nostra Notte, l’avete fatta diventare voi così, avete permesso voi il degrado, attirando la peggior gente per fare i NUMERIi e con i NUMERI arricchirvi con gli sponsor!
    Migliaia e migliaia di pet di vino da 5 litri che circolano liberamente sotto i vostri occhi, a cosa portano?
    Lo spaccio alla luce del sole a cosa porta? Il non intervenire nelle risse a cosa porta?
    Tantissima gente non arriverebbe più perché si sentirebbe controllata e meno libera di dare sfogo alle loro bestialità e voi non potreste più fare i NUMERI!
    Noi, non tutelati, siamo andati via in anticipo, insieme a centinaia di turisti che hanno giurato di non tornare più, ma il colmo è stato raggiunto quando in tutto il trambusto sono stati allontanati anche tutti i fotografi e gli addetti stampa, provenienti da tutto il mondo, cacciati anche loro in malo modo, per evitare che venisse documentato il tutto.
    Ci siamo fermati a parlare con alcuni di loro che erano increduli ed incazzati neri per non aver potuto svolgere il loro lavoro sino in fondo! Urlavano e affermavano che con le loro foto avrebbero potuto rintracciare i colpevoli. Ma a LORO, agli organizzatori, non interessano i colpevoli!
    Loro vogliono i NUMERI! I NUMERI degli incassi, della merce venduta senza scontrino, delle bottigliette d’acqua calda a 3 €, della birra piccola, calda, a 5€, dell’igiene inesistente nella vendita degli alimenti, dei fili elettrici volanti e scorticati…Sotto gli occhi delle centinaia di addetti delle forze dell’ordine presenti a guardare il concerto!
    Ci siamo anche intrattenuti a parlare con un dirigente dei carabinieri del comando di Bari, posizionato più in periferia, che ha voluto notizie di ciò che stava accadendo, e, scusandosi e vergognandosi, con lo sguardo basso, ci ha confidato che non era stato previsto nessun piano di intervento e a loro era stato dato l’ordine di non intervenire in nessun caso, qualunque cosa fosse successa!
    Per cosa stiamo pagando migliaia di carabinieri, polizia, finanza, security, ecc, ecc… se non devono muoversi??? Per fare i NUMERI??? Si, dei feriti e dei collassati che venivano portati via dalle ambulanze, dei quali nessune ne parlerà mai, per non scoraggiare le altre migliaia di spettatori che il prossimo anno si uniranno ai 150mila di quest’anno?
    CARA #NOTTEDELLATARANTA…ti ho vista nascere, crescere e, ieri, anche morire!
    Mi sono bastati gli occhi bassi e la voce rotta dalla vergogna, di quel carabiniere, a farmi capire che la gente per bene non tollera questo, c’è dietro un disegno politico che vuole tutto questo, cioè, che la Notte della Taranta sia, sempre più, il più grande rave party autorizzato, i cui proventi dell’illegalità, a parer mio, fanno i NUMERI!
    W il Salento, non solo Mare, Sule e Jentu!

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