sabato 10 Dicembre, 2022 - 0:30:01

L’associazione Diportisti Jonici scrive ad Emiliano: nessun scalo di alaggio nella nostra costa

L'associazione Diportisti Jonici scrive ad Emiliano: nessun scalo di alaggio nella nostra costa

Antonio Palmisano, presidente dell’associazione Diportisti Jonici, scrive una lettera  aperta, a Michele Emiliano Presidente della Regione Puglia  per comunicare che a tutt’oggi c’è assenza di scali d’alaggio per le imbarcazioni .

Riportiamo il testo della lettera a firma del presidente dell’associazione, Antonio Palmisano.

 

All’attenzione del

PRESIDENTE REGIONE PUGLIA

Dott. Michele Emiliano

Illustrissimo Presidente,

la presente per metterla a conoscenza e chiedere la sua attenzione su di un annoso problema che vede coinvolti tutti noi appassionati del Mare e delle sue bellezze.

Chi le scrive lo fa in rappresentanza di un gran numero di “DIPORTISTI JONICI”, nome della nostra Associazione, possessori di imbarcazioni su carrello, che da anni sono in balia di continui ostacoli che si presentano in modo sistematico e senza mai trovare un soluzione definitiva ma solo temporanea.

In questo particolare momento, ci ritroviamo in un paradosso!

La vecchia tonnara di Torre ovo, ricadente in territorio del Comune di Maruggio (confinante con Comune di Torricella e relativa marina Torre Ovo), oggetto negli anni di continue aperture e chiusure, si trova oggi ad essere INACCESSIBILE a causa della chiusura degli accessi ad opera della nuova proprietà che ha acquistato tutti i terreni confinanti con le aree demaniali.

Pertanto, il vecchio scalo di alaggio della tonnara, interessato ogni anno da migliaia di accessi (già da alcuni decenni), è ad oggi inutilizzabile!

L’alternativa era rappresentata dal dragaggio del Porto di Campomarino e riapertura dello scalo d’alaggio, impraticabile a causa di fondali troppo bassi e pieni di alghe in putrefazione.

Abbiamo atteso per anni, gli ultimi mesi trascorsi apparivano risolutivi, invece siamo nuovamente a dover patire disagi ed impedimenti!

Riaperto lo scalo di alaggio, anche senza il dragaggio della corsia di uscita (con il rischio di incaglio prima dell’ingresso nella zona dragata lo scorso anno), ci si ritrova anche a dover affrontare il problema relativo al parcheggio, infatti, nella zona antistante è impossibile parcheggiare in sicurezza a causa di zone autorizzate per i mercatini, per il traffico di passaggio e dulcis in fundo: la ruota panoramica!

Noi capiamo benissimo la necessità di creare attrattiva turistica, ma noi?

Quando avremo il diritto di poter scendere a fare un giro in barca e magari passare qualche ora a coltivare il nostro hobby?

Abbiamo idea di quanti cittadini pugliesi, appassionati di pesca e possessori di un’imbarcazione da diporto, che prima sceglievano come meta Campomarino, Torre Ovo, adesso vanno altrove?

Abbiamo idea di quanti artigiani e commercianti pugliesi, salentini, che basano il loro reddito sulla vendita e la manutenzione delle imbarcazioni siano in difficoltà?

Qualcuno potrebbe dirci che c’è il porto turistico e che potremmo affittare un posto barca… M a noi potremmo ribaltare la domanda e chiedere: a quale prezzo? 2500€ all’anno senza alcun servizio?

Evidenziamo che, la nostra costa, estesa per decine e decine di chilometri, sia sprovvista di uno scalo di alaggio e annessi servizi minimi, situazione assurda per un territorio su cui si sta investendo: Bandiere Blu, Ruote Panoramiche, piste ciclabili, aree balneari attrezzate…. Ma quando si potrà tornare a scendere in barca, serenamente, senza dover intraprendere proteste, mettere in campo iniziative, fare incontri con i Sindaci (sempre molto disponibili, ma spesso con le mani legate), stampare manifesti e volantini, impiantare Sit-In.

Caro Presidente, mi scuso se mi sono dilungato, ma era necessario fare un excursus dei fatti e della situazione attuale, pur se in modo molto sintetico, ma la preghiamo di fare tutto quello che è in suo potere per ristabilire quella che per decenni è stata la “Normalità”, di mettere in campo tutte quelle azioni che possano riportare alla “Legalità” tutta la nostra costa ad oggi sprovvista di uno scalo accessibile e praticabile e possibilmente che ci “risparmi” dal dover percorrere almeno 30Km per poter mettere a mare la nostra imbarcazione.

Nel ringraziarla per il tempo dedicatoci, le auguriamo un buon lavoro, con l’auspicio di una risposta e ancor di più di una soluzione definitiva.

Sava, 06 luglio 2022 In Fede

Presidente Diportisti Jonici

Antonio Palmisano

 

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