sabato 05 Dicembre, 2020 - 3:42:52

Porto Cesareo – Marito e moglie sorpresi nel sonno in casa e uccisi.

da LecceprimaPORTO CESAREO – Orrore e sgomento a Porto Cesareo. Questa mattina, nella camera da letto di in una villetta a due piani di via Amerigo Vespucci, sono stati trovati morti due coniugi del posto, molto noti in paese. Luigi Ferrari, 54 anni e sua moglie, Antonella Parente55, per i carabinieri del reparto operativo di Lecce potrebbero essere rimasti vittime di una cruenta rapina.

E’ questa la pista principale, già tracciata poche ore dopo la terrificante scoperta, sulla scorta del fatto che è stata sradicata dal muro una cassaforte. Sul pavimento sembra che siano state trovate anche alcune banconote, cadute durante la concitata fuga dei malviventi (o del malviventi, ancora non è chiaro quanti fossero), che potrebbero aver agito d’impulso, al di là delle loro stesse intenzioni originarie, nel momento in cui sono stati scoperti.

I due cadaveri erano riversi nel sangue, nel loro letto, a causa delle numerose ferite inflitte con un un coltello o qualche altro corpo contundente. I colpi sono stati inferti in particolare sulla testa. L’impressione è che la coppia sia stata sorpresa nel sonno e che quindi abbia avuto un margine ristretto per difendersi. Probabilmente marito e moglie si sono svegliati di soprassalto, trovandosi i ladri in camera. A quel punto, la feroce reazione.

A fare l’agghiacciante scoperta, verso le 7,30 del mattino, è stata la figlia, che ha subito chiamato il 118. Tutto s’è consumato nel cuore della notte o alle prime luci dell’alba. Nessuno, però, sembra che abbia sentito rumori, urla o abbia notato movimenti sospetti attorno a quell’abitazione nel pieno centro della località marittima, che pure in questo periodo già inizia a ripopolarsi.

Luigi Ferrari era un operatore ecologico e gestiva anche un piccolo club, un ritrovo proprio nei pressi di casa per diversi amici. La coppia viveva da sola e aveva due figli. Oltre alla già citata donna, titolare di una scuola di danza del posto, anche un uomo che lavora a Leverano, presso un’officina di autoricambi.

Una famiglia normale, come tante, umile e benvoluta, spezzata oggi da un terribile evento che sconvolge l’intera cittadina turistica proprio all’inizio dell’estate. Un giallo che gli investigatori dell’Arma stanno cercando di sbrigliare nel modo più rapido possibile.

Sul posto, oltre al Reparto operativo, diretto dal colonnello Saverio Lombardi, sono giunti i carabinieri del Nucleo investigativo, coordinati dal capitano Biagio Marro, della stazione locale e della compagnia di Campi Salentina, comandanti dal maggiore Nicola Fasciano.

I rilievi, all’interno dell’abitazione, sono in mano al reparto investigazioni scientifiche. Gli uomini agli ordini del luogotenente Vito Angelelli stanno sondando ogni centimetro dell’abitazione, dalla scena del delitto alle altre stanze, cercando ogni minima traccia che possa ricondurre ai responsabili dell’efferato delitto. L’abitazione è stata posta sotto sequestro. Intanto, è stato richiesto anche l’intervento da Bari del Sis dei carabinieri, il Servizio investigazioni scientifiche, per l’esame dattiloscopico sulle impronte rilevate all’interno.

In casa, per un primo esame sui cadaveri , è intervenuto anche il medico legale Roberto Vaglio, incaricato dal pm di turno, Giuseppe Capoccia, che disporrà l’autopsia.

Sono intervenuti in via Vespucci anche personale del 118, la polizia locale, vigili del fuoco e gli agenti di polizia del commissariato di Nardò. Attorno alla villetta in tanti si sono accalcati in queste ore, dopo aver appreso la tragica notizia.

Porto Cesareo ha già vissuto di recente, con sgomento, una vicenda di sangue, ammantata di fitto mistero, l’uccisione con un singolo colpo di pistola di un giovane pastore albanese. Un delitto, quest’ultimo, avvenuto ai primi di aprile nelle campagne della marina di Torre Lapillo, per il quale ancora il movente appare sfumato e l’autore ignoto.

Ma un episodio di una tale violenza, come quello di oggi, supera ogni immaginazione. Un vero incubo per un piccolo paese abituato a vivere di pesca e turismo, non abituato a confrontarsi con crimini di tale portata.

Fonte:http://www.lecceprima.it/cronaca/duplice-omicidio-marito-moglie-porto-cesareo.html

 

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