Si pensava che il responsabile delle incursioni nelle masserie e non solo all’interno del territorio di Carovigno, in contrada “Catanzani“ fosse opera di un felino una pantera o un ghepardo. Alcuni agricoltori avevano avuto modo di avvistare la settimana scorsa un grosso animale nero.
Ci sono voluti i ranger dello Zoosafari di Fasano oltre che i carabinieri forestali per intercettare questo misterioso animale a quattrozampe.
Alla fine si è scoperto che si trattava in realtà di un cane di grossa taglia. Un cane “corso” completamente nero, che però non aveva affatto un aspetto aggressivo ed è anzi parso alquanto disorientato alle squadre intervenute per raggiungerlo. L’animale è stato bloccato all’interno di un vasto uliveto. L’operazione che ha visto impegnati i carabinieri ed i ranger è stata coordinata addirittura dalla Prefettura di Brindisi, allarmata da diverse segnalazioni circa la presenza del misterioso animale. Si è agito in sinergia anche con il commissario prefettizio inviato a Carovigno.
La scorsa settimana le ricerche del presunto felino, condotte sempre dai carabinieri con l’ausilio di un elicottero, si erano concentrate nelle campagne fra Torre Santa Susanna e Mesagne, dove erano state rinvenute le carcasse di cani sbranati. A di là delle segnalazione di un agricoltore, però, i sospetti sulla presenza di un felino non hanno mai trovato riscontri oggettivi. Non si può escludere, quindi, che anche l’animale avvistato giorni fa fra Torre e Mesagne altro non fosse che un cane di grossa taglia. “
Ad ogni modo si è deciso di proseguire per qualche altro giorno con degli ulteriori controlli sul territorio. E questo per avere la certezza assoluta riguardo al fatto che possa essere proprio il cane corso l’animale in questione. Fine della psicosi “pantera” nel brindisino dunque.
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