sabato 15 Dicembre, 2018 - 19:06:28
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“Una montagna di denaro pubblico per costruire il depuratore della vergogna.” 

 

In una nota del Comitato per la Tutela del Territorio di Avetrana – Associato a Italia Nostra replica alle ultime dichiarazioni sul depuratore consortile Manduria-Sava.

La nota inviata ai ministri Salvini, Di Maio, Costa e Lezzi, alla portavoce del M5S Macina, al Presidente Emiliano, alla dott.ssa Valenzano, ai Consiglieri regionali Franzoso, Morgante, Turco, al Presidente della Provincia di Taranto Gugliotti, al Commissario Straordinario del Comune di Manduria Saladino, ai sindaci dei Comuni di Sava ed Avetrana Iaia e Minò, all’ANAC, alla Corte Conti, al Prefetto Taranto e alla Procura di Taranto.

“I tre commissari straordinari di Manduria ed il sindaco di Sava Dario Iaia devono capire, come lo deve capire anche il presidente Emiliano, che le popolazioni di Manduria, di Avetrana, di Erchie, di Torre S. Susanna e dei paesi vicini non vogliono la costruzione del depuratorea Urmo Specchiarica. Questi Signori non possono schierarsi contro tale e tanta volontà popolare. Sembra che lo facciano a sfregio di tutti coloro che abitano e che frequentano le spiagge che vanno da Borraco a Torre Colimena!

Se c’è davvero la cosiddetta “emergenza sanitaria” perché tutti e quattro (i tre Commissari e Iaia) nonchiedono alla Regione e ad AQP di ristrutturare l’attuale depuratore a Manduria e mettere in funzione, finalmente, quello di Sava sulla via per Francavilla Fontana, la cui spesa complessiva è meno della metà di quello consortile e con tempi molto più ristretti?

Non riusciamo a comprendere la politica del Sindaco di Sava Iaia che, pur di allontanare dal suo paese la lavorazione dei propri reflui – magari a Urmo che dista 18 km -, cerca in tutti i modi di ottenere il risultato con querele e denunce. E’ mai possibile che in più di 30 anni a Sava non sono riusciti a mettere in funzione il proprio depuratore continuando ad avere quasi ottomila pozzi neri? Chi crede di portare la puzza dei reflui in casa del vicino e lontano dalla propria si sbaglia di grosso! Non siamo né fessi né cretini!

Il depuratore consortile Sava – Manduria a Urmo Specchiarica non deve essere costruito perchèè un’opera molto costosa, potrebbe stimolare appetiti non chiari ed invece di risolvere il problema lo aggrava, mentre va trovata la soluzione con il pieno rispetto delle volontà popolari, dell’ambiente, del risparmio del territorio e soprattutto nell’economia costi/benefici. Solo delle menti “strane” possono pensare di spendere, in questo periodo di vacche magre, delle somme stratosferiche! Noi abbiamo già messo al corrente le autoritàcompetenti, politiche e non, e continueremo a lottare con tutte le nostre forze, con il Ricorso al TAR e, se sarà necessario anche al Consiglio di Stato, eparteciperemo numerosi alla manifestazione del 16 dicembre a Manduria perché non vogliamo vergognarci con i nostri figli ed i nostri nipoti per non aver impedito questo scempio del nostro meraviglioso territorio.”

Comitato per la Tutela del Territorio associato a Italia Nostra

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