È stata inaugurata presso il Castello Aragonese di Taranto la mostra dal titolo “I Carabinieri di Taranto: tra arte e storia”, un percorso espositivo che intreccia memoria istituzionale, valorizzazione del territorio e linguaggi artistici contemporanei, con l’obiettivo di raccontare oltre centocinquant’anni di presenza dell’Arma dei Carabinieri nel territorio ionico.
Alla cerimonia di apertura erano presenti il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Antonio Marinucci, la direttrice dell’Archivio di Stato di Taranto Valentina Esposto, l’artista Luigi Valeno, in arte René, e il vicesindaco Mattia Giorno. L’iniziativa, realizzata in occasione del 212° anniversario della fondazione dell’Arma, resterà visitabile fino al 6 giugno con ingresso gratuito e possibilità di visite guidate.
Il percorso espositivo accompagna il visitatore lungo un itinerario storico che parte dall’arrivo dei Carabinieri Reali a Taranto nel 1861 e giunge fino ai giorni nostri. Attraverso documenti originali, fotografie d’epoca, uniformi, berretti, strumenti di comunicazione, biciclette e materiali d’archivio, la mostra restituisce uno spaccato della vita operativa e quotidiana dell’Arma sul territorio.
Accanto alla dimensione storica trova spazio anche una sezione dedicata all’arte contemporanea, con le opere di René, autore delle tavole del Calendario Storico dell’Arma 2026, che introduce una chiave di lettura moderna e simbolica del racconto, in dialogo con la memoria istituzionale.
L’esposizione ripercorre inoltre alcuni momenti significativi della storia locale e nazionale, tra cui la repressione del brigantaggio, le due guerre mondiali, il contributo dell’Arma alla costruzione dello Stato unitario, fino ad arrivare, in occasione degli 80 anni della Repubblica, a un approfondimento sul referendum del 2 giugno 1946 e sull’attività di vigilanza ai seggi elettorali.
Il colonnello Marinucci ha evidenziato come la mostra “metta in dialogo passato e presente dell’Arma, grazie anche alle opere del maestro René, per raccontare un’istituzione sempre vicina ai cittadini”. Analogamente, il prefetto Ernesto Liguori ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti “un importante strumento di rafforzamento del legame tra le forze di polizia e la comunità attraverso la memoria storica”.
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