martedì , 3 Novembre 2026

“Il sentimento dei luoghi”: a Erba il libro di Carla Saracino e Vito Teti. Un viaggio dalla Calabria alla litoranea ionico-salentina.

Giovedì 5 novembre, nella libreria di via Volta a Erba, sarà presentato Il sentimento dei luoghi (Fallone Editore, 2026), il volume scritto a quattro mani dall’antropologo Vito Teti e dalla poetessa e scrittrice Carla Saracino, originaria di Maruggio.

Un piccolo saggio che attraversa il Sud Italia con uno sguardo capace di andare oltre le coordinate geografiche e le riduzioni turistiche, per cogliere il senso dei paesaggi, le storie che vi si depositano e il legame profondo tra territorio, memoria e identità.

Nella prima parte del libro, Vito Teti accompagna il lettore in Calabria, tra paesi abbandonati, case segnate dal tempo e piazze dove il silenzio ha preso il posto delle voci. Una terra che mostra la realtà dell’abbandono ma pure il volto della resistenza, dove anche ciò che sembra perduto continua a custodire tracce di vita e possibilità di rinascita.

La seconda parte si sposta invece lungo la litoranea ionica salentina, da Taranto a Torre Colimena, attraverso lo sguardo di Carla Saracino. Nel suo contributo, intitolato La grazia e l’oscurità, l’autrice dedica particolare attenzione alla Marina di Maruggio e a quei paesaggi costieri che rivelano una dimensione diversa fuori dai clamori della stagione estiva.

È soprattutto il mare d’inverno, con le sue spiagge deserte, le seconde case chiuse e le costruzioni sospese tra presenza e assenza, a diventare protagonista della narrazione. Saracino racconta una costa che, privata dell’affollamento estivo, restituisce ai luoghi una dimensione più intima e meditativa. Un racconto che assume un significato particolare per chi, come lei, conosce e appartiene a questi posti.

Come suggerisce la quarta di copertina, il libro nasce dalla consapevolezza che «Ogni spazio, anche il più marginale, custodisce una storia che riguarda tutti: quella del nostro rapporto mutevole con la terra, il tempo e la permanenza».

Il volume pone così alcune domande fondamentali: che cosa sono davvero i luoghi? perché talvolta ci corrispondono ed assomigliano? è la presenza a dare valore a un luogo oppure la memoria che vi lasciamo? Noi siamo i nostri luoghi, afferma la scrittrice, ma essi, per continuare a evocarci e a rappresentarci, attendono d’essere “visti”, letti e portati nel mondo. Nessun luogo ambisce a restare per sé, ma ogni luogo, apparentemente dormiente, vigila per essere condiviso in un incontro umano fatto di lealtà e dedizione.

Due territori diversi, la Calabria interna e la costa ionica pugliese, si incontrano dunque in una riflessione comune. L’abbandono dei paesi e la quiete stagionale delle marine diventano occasioni per interrogarsi sul significato dell’abitare, sul partire e sul tornare, sulla memoria e sulla possibilità di continuare a sentirsi parte di una terra.

A guidare il confronto e stimolare il dibattito, giovedì sera, presenzierà la psicoterapeuta Evelina Scola.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione de La Voce di Maruggio.

 

Di Redazione

Redazione
La Voce di Maruggio nasce nel 2010 come supplemento de La Voce di Manduria, dal 17 luglio 2012 diventa testata giornalistica grazie ai propri investitori che credono in questo progetto. Giornale free press La Voce di Maruggio, tratta la cronaca, la politica e cultura e sport principalmente della Città di Maruggio.

Controlla anche

Campomarino di Maruggio, Piccole Ore conquista i Due Spicchi del Gambero Rosso 2027

La pizzeria, nata nel 1984, celebra il prestigioso riconoscimento con un messaggio sui social. La …