
C’è qualcosa di speciale quando un incontro riesce a riaprire, quasi improvvisamente, una porta sul passato. È proprio quello che mi è accaduto ieri sera a Desenzano del Garda, in Piazza Matteotti, durante l’incontro pubblico con Ivan Cattaneo.
Trovarmi davanti a quell’artista mi ha riportato indietro di molti anni, ai tempi in cui, come DJ radiofonico di Radio Centro Diffusione, trasmettevo in radio le sue canzoni. Tra queste, una in particolare è rimasta impressa nella memoria: “Una Zebra a Pois”, uno dei brani più popolari e ascoltati del suo repertorio.
Per qualche istante, davanti a Cattaneo, è stato come tornare nello studio della radio, davanti a un microfono, con la musica pronta a partire e le voci degli ascoltatori dall’altra parte. Sono quei ricordi che il tempo può mettere da parte, ma che una canzone, un incontro o persino la copertina di un vecchio disco riescono improvvisamente a riportare alla luce.
La serata ha avuto per me un significato ancora più particolare perché ho avuto la possibilità di portare con me “Duemila60 Italian Graffiati”, l’album pubblicato nel 1981, e di farmelo autografare direttamente dall’artista. Tenere tra le mani quel vinile, dopo circa 45 anni, e ricevere la firma di Ivan Cattaneo ha trasformato un semplice incontro pubblico in un vero e proprio viaggio nella memoria.
Un ricordo che viaggia per mille chilometri
Anche se Maruggio e Desenzano del Garda sono distanti circa mille chilometri e la nostra testata segue principalmente le notizie e gli avvenimenti del nostro territorio, mi è sembrato simpatico scrivere questo articolo.
Ho pensato che valesse la pena condividere con i nostri lettori non tanto una notizia legata geograficamente al nostro territorio, quanto un ricordo che appartiene a una generazione, quella che ha vissuto la radio, i dischi, le prime esperienze da DJ e quelle canzoni che hanno accompagnato tanti momenti della nostra vita.
In fondo, la musica ha proprio questa capacità: non conosce confini e non misura le distanze. Una canzone ascoltata alla radio decenni fa può riportarci in un istante nello stesso luogo, con le stesse emozioni.
E così, dall’incontro di ieri sera a Desenzano, è riaffiorato un pezzo della mia storia personale: un vecchio vinile, una firma, una canzone — “Una Zebra a Pois” — e il ricordo di quando, ai microfoni di Radio Centro Diffusione, facevo il DJ e mettevo quella musica a disposizione degli ascoltatori.
È per questo che ho voluto raccontare questa serata ai lettori di Maruggio: per dedicare questo piccolo viaggio nel passato alla nostra memoria, perché, anche a mille chilometri di distanza, ci sono ricordi che riescono ancora a farci sentire vicini.
La musica passa, gli anni passano, ma certe emozioni restano. E basta una canzone per farle tornare a vivere.
Fernando Filomena
Foto: Elena Ptychenko
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