martedì , 1 Settembre 2026

Giornata Internazionale delle vittime del terrorismo Crosetto, «custodire la memoria per difendere il futuro»

ROMA — Custodire la memoria delle vittime del terrorismo e mantenere alta l’attenzione sulle conseguenze che quella violenza continua a lasciare sui sopravvissuti e sulle loro famiglie. È questo il messaggio lanciato dal ministro della Difesa Guido Crosetto in occasione della Giornata Internazionale del Ricordo e Tributo alle Vittime del Terrorismo.

Nel suo intervento, Crosetto ha sottolineato il valore della memoria come responsabilità collettiva e istituzionale. Al centro del messaggio ci sono le donne e gli uomini, militari e civili, che hanno perso la vita, gli affetti o la serenità a causa del terrorismo.

«A tutte le vittime va il nostro rispetto», ha affermato il ministro, rivolgendo un pensiero particolare ai familiari che continuano a vivere ogni giorno l’assenza dei propri cari e a quanti portano ancora le conseguenze di quella violenza.

La memoria come impegno per il presente

Per Crosetto, ricordare non significa soltanto guardare al passato. La memoria diventa uno strumento attraverso il quale le istituzioni e la società sono chiamate a rafforzare il proprio impegno nel presente.

«Ricordare significa assumersi una responsabilità verso il presente e il futuro», ha evidenziato il ministro, indicando nella difesa della libertà, della democrazia e della convivenza civile una delle risposte fondamentali alla minaccia terroristica.

Il messaggio assume così una dimensione che va oltre la semplice commemorazione. La memoria delle vittime diventa infatti parte di un impegno più ampio: preservare quei valori democratici che il terrorismo mira a colpire attraverso la violenza e la paura.

Vittime e famiglie al centro del ricordo

La Giornata Internazionale rappresenta anche un momento per riportare l’attenzione sulle persone che, dopo un attentato o un atto terroristico, sono costrette a convivere con ferite spesso invisibili.

Non soltanto chi ha perso la vita, dunque, ma anche i sopravvissuti e i familiari delle vittime sono al centro delle parole del ministro. Un richiamo alla necessità di non lasciare che il trascorrere del tempo cancelli le storie personali e il dolore provocato dagli atti terroristici.

Nel suo messaggio, Crosetto ribadisce quindi il dovere delle istituzioni di accompagnare il ricordo con una costante attenzione verso chi continua a vivere le conseguenze della violenza.

Difendere i valori democratici

Il messaggio del ministro si conclude con un richiamo alla responsabilità condivisa di fronte alla minaccia terroristica. La memoria, secondo Crosetto, deve tradursi in un impegno concreto per la tutela della libertà, della democrazia e dei valori della convivenza civile.

Un monito rivolto non soltanto alle istituzioni, ma all’intera comunità internazionale: ricordare le vittime significa infatti riconoscere il valore delle vite spezzate e, allo stesso tempo, riaffermare con determinazione i principi democratici che il terrorismo tenta di mettere in discussione.

Di Redazione

Redazione
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