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Il consigliere, il parroco e le statue.

L’articolo apparso sul Corriere del Mezzogiorno riguardo al singolare contenzioso tra il Comune di Maruggio e la Parrocchia, merita un approfondimento.

MARUGGIO – La lettera inviata al Sindaco l’11 febbraio 2011 (giorno dell’anniversario della «Conciliazione» tra Stato e Chiesa) da Giovanni Quaranta, consigliere comunale delegato alla cultura, offre spunti di riflessione.

Cosa ha indotto il consigliere Quaranta a rompere il silenzio (dopo circa un mese dai “fatti” raccontati) e, quindi, informare gli organi d’informazione di quanto accaduto nella chiesa del convento di Maruggio? Eppure, egli scriveva che «Un avvenimento gravissimo si consumava nel convento (…). Quattro operai erano intenti a caricare sul furgone due statue (una di S. Francesco e una di S. Antonio). Ho domandato agli operai: che fate? chi vi ha dato l’ordine di simile atto?. Questi mi rispondevano: Don Gregorio [il neo parroco di Maruggio ndr]. Ho intimato il parroco di rimettere immediatamente al loro posto le statue, spiegandogli che esse sono di proprietà del Comune di Maruggio e comunque tutelati dalla Sovrintendenza ai Monumenti». Il prete ha reagito con veemenza contro il rappresentante del Comune «proferendo frasi non certo consoni» al suo ruolo, invitando gli operai di continuare il lavoro che aveva loro ordinato. Tra i due è nata una concitata discussione che ha destato scalpore. Quaranta conclude: «Visto l’atteggiamento arrogante del parroco mi sono rivolto agli operai, ammonendoli sulla loro diretta responsabilità su quanto avveniva, costoro immediatamente scaricavano le statue dal furgone (…). Alle scene sopra descritte hanno assistito anche alcune consorelle del Terzo Ordine Francescano… che allibite approvavano la mia presa di posizione di tutela delle statue. Questi sono i fatti accaduti che hanno dell’incredibile e che pertanto porto anche a conoscenza dell’Amministrazione tutta per gli atti consequenziali».

I “fatti” narrati dal Quaranta possono a prima vista ritenersi di poco conto se non fosse che la comunità continua a chiedersi: la chiesa dell’ex convento (statue, tele e quanto altro in essa compreso di inestimabile valore artistico) è di proprietà del Comune o della Chiesa? E se dovesse risultare (come sembra) che l’immobile è di proprietà comunale perché mai il parroco ha «ordinato» di sottrarre le statue? Perché il consigliere Quaranta ha chiesto al sindaco di intraprendere «gli atti consequenziali»? Si attende un intervento risolutivo anche per inventariare i beni culturali presenti nella chiesa.

Il consigliere Quaranta ha riportato alla luce un annoso “contenzioso” tra il Comune e la Parrocchia di Maruggio.  Non è la prima volta – infatti – che viene registrato un “conflitto” di competenza o di interessi tra i rappresentati del Comune e quelli della Chiesa sulla «questione convento». Vogliamo ricordare che il 5 gennaio 2005 il parroco Raffaele Giuliano chiuse il convento per far dispetto a “quelli del Comune”. La comunità maruggese ne rimase sgomenta.

Fernando Filomena

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