venerdì 23 Ottobre, 2020 - 4:40:22

L’Arneo batte cassa ai maruggesi

arneo

MARUGGIO –  Le famigerate cartelle di pagamento per i servizi (mai svolti) dal consorzio di bonifica Arneo sono arrivate anche nella nostra cittadina. Il consorzio sta recapitando in questi giorni avvisi di pagamento alle famiglie maruggesi. La polemica sta iniziando a montare. In questi giorni centinaia di nostri concittadini stanno ricevendo gli “avvisi di pagamento” relativi all’anno 2014.
Sono motivate da una fantomatica “Bonifica terreni 2014″ oppure da un altrettanto criptico “beneficio di difesa idraulica”. La scadenza del pagamento è fissata al 20 luglio con l’avvertenza che, in caso di mancato o parziale pagamento, il consorzio di bonifica “procederà alle fasi successive con aggravio di spese a carico del contribuente”. Che fare? Pagare o iniziare una nuova battaglia come un decennio fa?

Intanto possiamo chiedere l’immediata sospensione di tali balzelli alla luce sia delle difficoltà economiche generali di questo periodo, sia ai continui tagli del Governo verso gli Enti locali.

Lo “Sportello dei Diritti” pronto a presentare i ricorsi.

Tutti concordano che gli avvisi di pagamento emessi dai Consorzi di Bonifica notificati nel Salento ed in Puglia potrebbero dare il definitivo colpo del k.o. ad un intero settore già messo in ginocchio dalla perdurante crisi e dall’effetto “xylella” con conseguenze irreparabili per la nostra economia.

Proprio per queste ragioni, e pur chiedendo un immediato e definitivo intervento amministrativo da parte del nuovo governo regionale in materia di consorzi e di tributi a loro dovuti, lo “Sportello dei Diritti”, come nel caso degli “estimi catastali” e le ingiunzioni della SO.G.E.T S.p.A. a Lecce che hanno visto riconosciute le ragioni di chi ha deciso di opporsi, ha avviato la predisposizione dei ricorsi innanzi alle competenti Commissioni Tributarie Provinciali.
Basti ricordare che recentemente – come ha correttamente precisato il nostro consulente, avvocato Maurizio Villani, che in tempi non sospetti e con un suo articolo da noi pubblicato solo lo scorso 9 maggio – la Corte di Cassazione, Sezione Tributaria con l’importante sentenza n. 2241 del 06 febbraio 2015 ha stabilito alcuni interessanti principi in merito alla tassazione dei contributi di bonifica che ove applicati renderebbero nulli gli avvisi recentemente notificati ai proprietari dei fondi ricadenti nelle aree interessate dai consorzi.
La Suprema Corte, infatti, ha statuito che in tema di contributi di bonifica, qualora l’ente impositore dimostri la comprensione dell’immobile nel “perimetro di contribuenza” e la relativa valutazione nell’ambito di “un piano di classifica”, grava sul contribuente l’onere di provare l’assenza del beneficio .
Tuttavia, ove il proprietario degli immobili contesti il piano di classifica, o con riferimento alla sua legittimità, o con riferimento al suo contenuto, viene meno la presunzione del beneficio e l’onere della prova torna a gravare sul consorzio.

Benefici, che come evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, e come ritiene la maggior parte della cittadinanza sono tuttora insussistenti tanto da ritenere fondata la possibilità di poter presentare opposizione e vedere riconosciute le proprie ragioni.

Lo Sportello dei Diritti si dimostra disponibile ad offrire il massimo supporto per chiunque sia interessato al ricorso, consigliando di rivolgersi agli addetti mediante contatto telefonico – 389 01 88 131- e a mezzo e-mail -ricorsiconsorzi@gmail.com- entro 60 giorni dalla notifica dell’atto, prevedendo la potenziale ondata di opposizioni.

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