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Nadia Toffa presenta a Taranto “Fiorire d’Inverno. La mia storia”

Nadia Toffa torna nel Quartiere Tamburi: la popolarissima conduttrice televisiva del programma “Le Iene” di Italia1 incontrerà amici e fan alle ore 14.30 di martedì 15 gennaio prossimo, presso il Teatro della Parrocchia in piazza Gesù Divin Lavoratore, nell’omonima piazza al quartiere Tamburi di Taranto.

Nell’occasione presenterà il suo libro “Fiorire d’Inverno. La mia storia” in cui racconta la sua lotta contro la malattia che l’ha colpita un anno addietro; Nadia Toffa sarà poi disponibile per autografare le copie del libro.

Nadia Toffa ha indissolubilmente legato il suo nome al Quartiere Tambiuri quando ha “sposato” l’iniziativa “Ie jesche pacce pe te”, di cui è diventata testimonial a livello nazionale, per la raccolta di fondi organizzata da Tutti gli amici del Mini Bar, promotore il titolare Ignazio D’Andria, un esercizio commerciale ubicato nella stessa piazza, che con l’Associazione “Arcobaleno nel Cuore” ha permesso la realizzazione delle nuove strutture di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto.

Proprio grazie all’impegno di Nadia Toffa la iniziativa benefica, basata sulla vendita di magliette recante la scritta in vernacolo tarantino “Ie jesche pacce pe te”, assurse agli onori della cronaca nazionale, accendendo così i riflettori dei media sulle problematiche ambientali del Quartiere Tamburi

Nadia Toffa è nel capoluogo jonico per ricevere la cittadinanza onoraria da parte del Comune di Taranto, la cerimonia è in programma a Palazzo di Città lunedì 14 gennaio.

Edito nello scorso ottobre per i tipi di Mondadori, nel libro “Fiorire d’Inverno. La mia storia” Nadia Toffa si racconta: «la malattia, l’avere bisogno di aiuto – ha detto la conduttrice televisiva – mi hanno costretto a riprendere contatto con la mia parte più tenera e indifesa, quella più umana. Da piccola mi piaceva camminare sui prati imbiancati dalla neve e quando ero fortunata mi imbattevo in una famiglia di bucaneve. I loro boccioli, in apparenza fragili e piegati verso il basso, erano capaci di compiere un miracolo, fiorire in inverno. Ogni volta che ripenso alla mia vita e a tutto quello che è successo, mi ricordo dei bucaneve, della loro audacia e del fatto che i miracoli accadono…»

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