venerdì 20 Maggio, 2022 - 22:43:39

Salviamo dalla cementificazione la pineta ed il litorale di TORRE BLANDAMURA

Salviamo dalla cementificazione la pineta ed il litorale di TORRE BLANDAMURA

Nel Comune di Taranto, in località Torre Blandamura, sopravvive uno degli ultimi lembi naturali non ancora distrutti dalla cementificazione selvaggia, di cui la costa tarantina è stata oggetto a partire dagli anni ’60. Tali interventi, spesso abusivi, hanno portato nel tempo, alla costruzione di ville e manufatti in prossimità del mare, alla distruzione degli ambienti naturali e al restringimento progressivo delle aree cui accedere liberamente al mare.

L’area di Torre Blandamura, ancora miracolosamente intatta, costituita da pinete di pino d’Aleppo, da arbusti di lentisco, fillirea, cisti e, in prossimità della costa, da vegetazione alofila protetta da leggi comunitarie, rischia di scomparire in quanto su questo territorio è prevista la realizzazione di un porticciolo turistico per 300 posti barche, con annesse infrastrutture a terra che porterebbe alla distruzione di tutta la vegetazione e alla cementificazione della scogliera. Il porticciolo andrebbe poi a distruggere anche l’ambiente marino popolato dalla Posidonia, a fronte di remoti vantaggi economici per i privati e la
comunità, attuando ancora una volta un modello di sviluppo obsoleto ed ormai superato.

In questi giorni, purtroppo sono già in corso le prime opere infrastrutturali, come la recinzione del cantiere, che di già impedisce l’accesso al mare, frequentato non solo dagli abitanti del posto ma anche della città, e la realizzazione di stradine che hanno già determinato il taglio e lo sradicamento di vegetazione protetta.

Oltre che alla distruzione degli ambienti naturali, stiamo assistendo all’ennesima privatizzazione degli ultimi lembi di costa in cui è possibile ancora accedere liberamente al mare.

Invitiamo i cittadini a partecipare al SIT-IN che si terrà sabato 5 febbraio ore 10,00 in Piazza Castello presso il Comune di Taranto per bloccare questa ennesima violenza al nostro splendido AMBIENTE NATURALE.

A cura del: Comitato del Parco Regionale del Mar Piccolo A.P.S. e del Comitato spontaneo San Francesco degli Aranci.

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