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Si uccide un mese dopo il licenziamento.Non riusciva più a mantenere la famiglia

suicidioMANDURIA- La perdita del posto di lavoro pesava come un macigno sulle ristrettezze familiari così un ex operaio edile non ha retto alla vergogna di non poter portare avanti la famiglia composta da moglie e due figli. Per questo si è tolto la vita Fernando Santo, l’operaio di 42 anni di Manduria, in provincia di Taranto, che ieri è stato trovato morto nella cantina della sua abitazione.

Era ossessionato da quella lettera di licenziamento che aveva ricevuto mesi fa dal suo datore di lavoro, un imprenditore proprietario di cava, colpito anche lui dalla crisi. Ogni giorno gli telefonava per chiedere quando avrebbe riaperto ed anche ieri mattina, qualche ora prima che si uccidesse, aveva ricevuto la solita risposta negativa. Lo hanno trovato i suoi familiari che penzolava dalla trave di legno che lui stesso si era preparato per impiccarsi con un cavo elettrico. Lascia la moglie disabile e due figli, una ragazza di 17 anni e un ragazzo di 13.

Nazareno Dinoi

Fonte: Corriere del Mezzogiorno

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