giovedì 04 Marzo, 2021 - 3:58:28

Bianco, il mio non colore protagonista di Maggio e della prossima estate

Vi racconto alcune curiosità legate a questo periodo primaverile, tra natura, conquiste, feste civili e religiose, così capirete perché l’ho eletto il mio non colore per la primavera estate 2019.

Bianco, il mio non colore protagonista di Maggio e della prossima estate

Il bianco è sinonimo di rinascita, slancia, fa risplendere la pelle dorata ed è super chic. Il segreto sta sicuramente nella sua versatilità e nell’effetto raffinato e luminoso che è capace di infondere a qualsiasi look. E il bianco rappresenta perfettamente il mese di maggio, la piena rinascita primaverile, mese in cui le giornate si allungano e le rose fioriscono, è il mese del risveglio della passione amorosa e dei matrimoni. Ed è anche un mese dedicato a molte festività sia civili che religiose. E’ per eccellenza il mese cristiano consacrato alla Santa Vergine Maria, sposa e madre. Alla fine del mese si celebra il Vesak, ovvero la nascita, l’illuminazione e la perfetta beatitudine, nirvanica del Buddha storico. Maggio inoltre fa gli onori alla festa della mamma, ricorrenza civile che celebra l’importanza della maternità e che in Italia cade nella seconda domenica del mese. Non solo! In molti paesi del mondo è la festa dei Lavoratori che cade nel primo giorno, in ricordo delle battaglie operaie di fine ‘800 fatte per ottenere la riduzione della giornata ad 8 ore lavorative. In tutti i paesi dell’Unione Europea il 9 maggio si celebra infine la festa dell’Europa, della pace e dell’unità dopo l’ultimo conflitto bellico. Ora ditemi, leggendo queste curiosità, non avete forse pensato al bianco?

Tessuti leggeri, tagli scivolati che sanno di primavera, di estate con la loro freschezza, senza mai stancare. Gli stilisti lo propongono nelle diverse sfumature, da quelle più fredde del ghiaccio a quelle più golose del panna. Il bianco è il fedele compagno della camicia extra large da uomo tanto tornata di moda.

Tanta voglia di bianco anche sugli accessori: borse a mano minimal per il giorno, tracolle illuminate da catene gold, pumps a punta con stiletto, sneakers, sandali con tacco block.

Io ho scelto per me uno smoking da donna, bianco ottico, con revers in raso e pantaloni a sigaretta.

Palma Agosta

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Notizie su Palma Agosta

Palma Agosta
Palma Agosta è un Ufficiale della Marina Militare, giornalista pubblicista, attualmente impiegata presso il Ministero della Difesa – Ufficio Stampa, di Diretta collaborazione del Ministro della Difesa. Nata a Manduria ed è cresciuta a Maruggio. Ha frequentato il Liceo Francesco De Sanctis di Manduria. Nel 2002, vince il concorso Marescialli della Marina Militare. E’ tra le prime donne ad arruolarsi nella Forza Armata. Si laurea nel 2005 in “scienze organizzative gestionali marittime e navali” . Nel 2011 vince il concorso da Ufficiale e frequenta il corso di perfezionamento presso l’Accademia Navale di Livorno. Arriva a Roma nel 2013 dove è impiegata come Addetto Stampa presso l’Ufficio Stampa della Marina Militare. Frequenta nel 2015 presso l’Università degli studi di Tor Vergata il Corso di perfezionamento in Giornalismo Internazionale per inviati in aree di crisi dedicato a “Maria Grazia Cutuli” – giornalista italiana assassinata in Afghanistan nel 2001. Ha collaborato con il mensile 13 Magazine. Da luglio 2017 collabora con la Rivista Madre, mensile dedicato alla famiglia, dove è responsabile della rubrica “Moda e modi”. Vive a Roma, ama la musica e il teatro. Ha un cane, un jack russel di nome Mina, che ama alla follia. Ama la sua terra le cui sfumature si possono cogliere nella lettura dei suoi pezzi; “ la mia terra è sempre stata la mia musa: nel mio lavoro e nella vita privata. Le radici degli ulivi secolari di Maruggio, mi hanno sempre ricordato di rimanere con i piedi ben piantati per terra. E il profondo mare, e i suoi profumi, hanno sempre accompagnato in tutti i momenti della mia vita, quelli belli e quelli brutti. E’ li che mi rifugio ed è li che mi ritrovo sempre. Maruggio è il calore della famiglia, è il verde del mare calmo e allo stesso tempo l’urlo del mare in tempesta nei periodi di scirocco. Maruggio è calmo e selvaggio. Come me.”.

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