giovedì 28 Ottobre, 2021 - 20:55:58

Ecco i soldi che l’Italia dà alla Chiesa ogni anno – E Maruggio…

chiesa_salvadanaioSi può essere atei o credenti; cristiani, protestanti, musulmani, induisti o altro ancora. Ma al di là delle proprie convinzioni religiose, un fatto è certo e noto a tutti. Che la Chiesa cattolica dovesse essere ricca, anzi straricca e potente, Gesù non l’ha mai detto. Anzi. Se prestiamo fede alla Bibbia, Cristo non faceva altro che fustigare chiunque, con pretesti religiosi e parareligiosi, tentasse di costruire imperi economici.

E invece la Chiesa cattolica un impero economico, oltre che politico e culturale, lo è e da sempre. Molti hanno provato a calcolare a quanto ammonti il suo sterminato patrimonio. Altri, più “modestamente”, hanno cercato di stabilire quanti soldi ogni anno lo Stato italiano versi nelle casse di quello Vaticano. Piergiorgio Odifreddi (Perché non possiamo essere cristiani, 2007) ha stimato i contributi e le agevolazioni fiscali in 9 miliardi di euro l’anno, Curzio Maltese (La questua, 2008) in 4,5 miliardi, l’Ares (La casta dei casti, 2008) in 20 miliardi. Cifre notevoli, come si vede, ma anche parecchio distanti fra loro.

Anche se l’impresa  è parecchio ardua, ha provato a fare un po’ di chiarezza l’Uaar (Unione Atei Agnostici e Razionalisti), l’associazione di cui fanno parte anche scienziati come Odifreddi e Margherita Hack.

Il dato che viene fuori è pantagruelico. Di questi tempi, varrebbe mezza manovra finanziaria. I contributi e le agevolazioni fiscali di cui il Vaticano gode sono addirittura una cinquantina. Queste alcune delle voci più costose per il nostro Stato secondo le stime fatte dall’Uaar:

– Insegnamento religione cattolica a scuola: 1.500.000.000 di euro.

– Otto per mille: 1.067.000.000 di euro.

– Esenzioni Ici: 500.000.000 di euro.

– Contributi delle amministrazioni locali alle scuole cattoliche: 400.000.000 di euro.

– Contributi statali alle scuole cattoliche: 261.000.000 di euro.

– Convenzioni pubbliche con la sanità cattolica: 167.000.000 di euro.

– Riduzione Irap: 150.000.000 di euro.

– Riduzione Ires: 100.000.000 di euro.

– Riduzione Iva: 100.000.000 di euro.

– Fondi edifici di culto: 70.000.000 di euro.

Ci sono poi i soldi – decine di milioni – per i cappellani militari, quelli delle carceri e negli ospedali! Ci sono tariffe postali agevolate e canone Rai ridotto. Ci sono i contributi per gli oratori e le associazioni cattoliche. Ci sono i fondi strutturali europei. Ci sono i contributi all’editoria  e quelli alle università cattoliche. Il totale, stando alle stime dell’Uaar, è di oltre 6 miliardi di euro l’anno! Per l’esattezza: 6 miliardi e 87 milioni di euro. Cifra abnorme e che probabilmente non è distante dalla realtà.

Ma la Chiesa può dormire sonni tranquilli. Da una parte, abbiamo il governo e la maggioranza più filoclericali che si siano mai avuti: nemmeno ai tempi della Dc c’era tanta armonia tra il Vaticano e l’Italia. Dall’altra parte, a essere nell’occhio del ciclone, monopolizzando così il dibattito mediatico, sono i partiti politici e i loro rimborsi elettorali: circa 200milioni di euro l’anno. Tantissimi soldi, spesi anche per comprare lingotti, vacanze, auto, gioielli e lauree e che poco hanno a che fare con la democrazia; eppure, rispetto ai 6 miliardi di euro che diamo al Vaticano, si tratta sempre di bazzecole.

Fonte: http://www.controcopertina.com/

E Maruggio…

Ecco le donazioni dell’ Amministrazione comunale di Maruggio alla Chiesa Cattolica nel 2013 – 2014:

  • € 6.000,00 Maruggio festa patronale 2013 (parroco Don Gregorio Mastrovito);
  • € 3.500,00 Campomarino 2013 – festa Assunta (parroco Don Antonello Prisciano);
  • € 500,00 Maruggio -predisposizione di pacchi alimentari da offrire a famiglie in condizioni economiche disagiate 2013 ;
  • € 3.000,00 Campomarino  2014 – rifacimento dell’impianto di amplificazione della chiesa(parrocco Don Nico Lopalco);
  • € 7.000,00 Maruggio festa patronale 2014 (parroco Don Antonello Prisciano);
  • € 500,00 Maruggio – predisposizione di pacchi alimentari da offrire a famiglie in condizioni economiche disagiate (parroco Don Antonello Prisciano);
  • € 1.500,00 Maruggio 2014  lavori di pulizia fondo canneto di proprietà della Parrocchia (parroco Don Antonello Prisciano);
  • €. 2.000,00 Parrocchia di Campomarino contributo ampliamento dei locali parrocchiali (parrocco Don Nico Lopalco);
  • €. 2.298,45 Diocesi di Oria 2014 –  per la devoluzione del contributo pari al 7% di quella introitata dal versamento degli oneri di urbanizzazione secondaria  ai sensi dell’art. 3 comma 1 della L.R. n. 4 del 04.02.1994;

Totale  €. 26.298,45

Art. 3 comma 1 della Legge Regionale n. 4 del 04.02.1994

Art. 3
Contributi di urbanizzazione secondaria.

1. I Comuni, entro il 31 marzo di ogni anno, devolvono alle competenti autorità religiose una somma non inferiore al sette per cento dei contributi loro spettanti per oneri di urbanizzazione secondaria.

2. I contributi di cui al precedente comma sono determinati con riguardo a tutte le concessioni edilizie onerose rilasciate nell’anno precedente, anche per l’edilizia convenzionata, senza tener conto degli scomputi che i titolari delle concessioni hanno eventualmente ottenuto per l’esecuzione diretta di opere di urbanizzazione secondaria e per la cessione delle relative aree.

3. Le somme spettanti sono corrisposte ai legali rappresentanti delle confessioni religiose che ne facciano richiesta e che abbiano i requisiti di cui al precedente art. 2, in misura proporzionale alla consistenza nel Comune delle comunità di diversa confessione.

4. Il 20% delle somme versate da ciascun Comune è destinato alla esecuzione di lavori di costruzione, ricostruzione, ristrutturazione, consolidamento, adeguamento antisismico e restauro riguardanti opere ricadenti nel territorio di competenza dell’autorità religiosa mandataria, in modo tale che si realizzi, al compimento di un quinquennio, il pareggio tra somme conferite dal Comune stesso e somme investite sul proprio territorio. L’80% è comunque destinato all’esecuzione di lavori riguardanti opere ricadenti nel Comune conferente la rispettiva somma.

5. Le competenti autorità religiose trasmettono ai Comuni, entro il 31 dicembre di ogni anno, una analitica relazione sulla utilizzazione delle somme percepite al fine della verifica del loro impiego.

6. Le somme non utilizzate sono recuperate dal Comune, maggiorate degli interessi computati al tasso riconosciuto dal tesoriere per le giacenze ordinarie.

7. È in facoltà delle competenti autorità religiose stipulare con i Comuni apposite convenzioni nel caso in cui gli stessi o i soggetti attuatori di piani urbanistici esecutivi provvedano alla realizzazione diretta dei lavori o delle opere di cui al comma 4 del presente articolo.

8. Per gli edifici di culto ed opere annesse ricadenti sotto il regime giuridico della legge 1° giugno 1939, n. 1089 ferme restando le competenze degli Organi dello Stato in ordine alle procedure cd esecuzione degli interventi di cui alla stessa legge 1° giugno 1939 n. 1089, la convenzione di cui al precedente comma fra le competenti autorità religiose ed i Comuni è obbligatoria ed i lavori vanno realizzati dai Comuni con le modalità di cui alla L.R. 29 giugno 1979, n. 37.

 

Ma… i soldi del ricavato della vendita dell’immobile “ex- seminario” di Campomarino  come sono stati investiti?

Meditate gente, meditate.

 

IL GRAFFIO2

 

 

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La Voce di Maruggio nasce nel 2010 come supplemento de La Voce di Manduria, dal 17 luglio 2012 diventa testata giornalistica grazie ai propri investitori che credono in questo progetto. Giornale free press La Voce di Maruggio, tratta la cronaca, la politica e cultura e sport principalmente della Città di Maruggio.

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