venerdì 20 Settembre, 2019 - 20:53:15
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Miss Sicily di Dolce&Gabbana: 20 anni e non sentirli. Dal 2009 ad oggi: design e stile di una borsa intramontabile

Lei non è solo una borsa. La Miss Sicily è un modo di essere: bauletto semirigido, sul fronte presenta la targhetta color oro tipica della casa di moda, si chiude tramite una clip magnetica, manico ricurvo da tenere a mano, l’iconica borsa dei due artisti siciliani è una delle it bag più desiderate degli ultimi anni, un capolavoro di moda ed artigianalità. Un simbolo di italianità, gusto, stile, moda, ma anche di appartenenza e di rappresentanza: l’Italia e il made in Italy, la moda, lo stile unico che caratterizza il nostro Paese e che è invidiato da tutto il mondo. Le più attente l’avranno notata sotto il braccio di Malena mentre attraversa con il suo incedere seduttivo e sensuale il lungomare di Siracusa di fronte a un gruppo di ragazzini che negli anni 40’ la sognavano ogni notte.

La bellissima handbag dal fascino vintage è ispirata infatti alle borse che le donne siciliane usavano in quegli anni. La Miss Sicily compare in passerella per la prima volta nella collezione primavera/estate 2009 in edizione limitata e da subito diventa un oggetto del desiderio: da Madonna a Dita Von Teese, Victoria Beckham, Scarlett Johansson, Monica Bellucci, il titolo di it bag non tarda ad arrivare. La Miss Sicily è un accessorio iconico e senza tempo che vuole essere un tributo alle terre della Sicilia, continua fonte di ispirazione per gli stilisti che negli anni l’hanno declinata in differenti materiali e dimensioni, rappresenta l’emblema dell’artigianalità e della bellezza del Made in Italy.

Il primo modello Miss Sicily è stato realizzato in pelle nei colori bianco o nero e il suo nome è testimonianza del legame profondo e viscerale che lega i due stilisti alla Sicilia. Il secondo modello del 2010 fu lanciato in crochet e denim per la stagione primavera/estate 2010; mentre in pelliccia, lana e astrakan per la stagione autunno/inverno 2010. A seguire, sono stati proposti dall’anno 2010 al 2016, modelli in stampa floreale, in pizzo, in stile barocco, in pelle con effetto vernice, in tessuto con stampa floreale con il logo centrale che fa sempre da padrona in tutti i modelli Dolce & Gabbana.

Per la stagione primavera/estate 2017 sono state lanciati i modelli in pelle Dauphine con stampe tropicali, con tracolla removibile ed in canvas stampato con maioliche di Caltagirone; per la stagione autunno/inverno 2017 sempre in pelle Dauphine modelli con le maioliche di Caltagirone. Mia nonna ha una borsa nera in pelle, vintage naturalmente – meravigliosa – che la ricorda moltissimo; lei la usa per andare “a messa” la domenica, e spero che prima o poi decida di regalarmela!

Palma Agosta

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Notizie su Palma Agosta

Palma Agosta
Palma Agosta è un Ufficiale della Marina Militare, giornalista pubblicista, attualmente impiegata presso il Ministero della Difesa – Ufficio Stampa, di Diretta collaborazione del Ministro della Difesa. Nata a Manduria ed è cresciuta a Maruggio. Ha frequentato il Liceo Francesco De Sanctis di Manduria. Nel 2002, vince il concorso Marescialli della Marina Militare. E’ tra le prime donne ad arruolarsi nella Forza Armata. Si laurea nel 2005 in “scienze organizzative gestionali marittime e navali” . Nel 2011 vince il concorso da Ufficiale e frequenta il corso di perfezionamento presso l’Accademia Navale di Livorno. Arriva a Roma nel 2013 dove è impiegata come Addetto Stampa presso l’Ufficio Stampa della Marina Militare. Frequenta nel 2015 presso l’Università degli studi di Tor Vergata il Corso di perfezionamento in Giornalismo Internazionale per inviati in aree di crisi dedicato a “Maria Grazia Cutuli” – giornalista italiana assassinata in Afghanistan nel 2001. Ha collaborato con il mensile 13 Magazine. Da luglio 2017 collabora con la Rivista Madre, mensile dedicato alla famiglia, dove è responsabile della rubrica “Moda e modi”. Vive a Roma, ama la musica e il teatro. Ha un cane, un jack russel di nome Mina, che ama alla follia. Ama la sua terra le cui sfumature si possono cogliere nella lettura dei suoi pezzi; “ la mia terra è sempre stata la mia musa: nel mio lavoro e nella vita privata. Le radici degli ulivi secolari di Maruggio, mi hanno sempre ricordato di rimanere con i piedi ben piantati per terra. E il profondo mare, e i suoi profumi, hanno sempre accompagnato in tutti i momenti della mia vita, quelli belli e quelli brutti. E’ li che mi rifugio ed è li che mi ritrovo sempre. Maruggio è il calore della famiglia, è il verde del mare calmo e allo stesso tempo l’urlo del mare in tempesta nei periodi di scirocco. Maruggio è calmo e selvaggio. Come me.”.

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