martedì 20 Ottobre, 2020 - 14:00:39

Fortezze e Castelli di Puglia: Il Castello di Santo Stefano a Monopoli

Il Castello di Santo Stefano, noto anche come Abbazia di Santo Stefano, è una fortezza di rilevante importanza strategica posta a sud dell’abitato di Monopoli e che sin dall’epoca medievale ha fatto parte del dispositivo difensivo della città. A fondarlo sembra sia stato Goffredo Conte di Conversano nel 1086, dunque in epoca normanna, scegliendo come sede un promontorio, conosciuto come emporio romano Turris Paola, fra due piccole baie che costituivano due porticcioli naturali.

La struttura fu sede di un monastero benedettino al cui interno erano conservate alcune reliquie del Santo, nel 1365 traslate a Putignano per difenderle dalle incursioni saracene. Nel XIII secolo è attestata la presenza dei Cavalieri Ospitalieri nella struttura, dove era ubicato un loro ospedale, che divenuti feudatari del luogo provvidero a fortificarla ulteriormente utilizzandola come punto di controllo per i viaggi diretti in Terra Santa. In particolare i Cavalieri scavarono un fossato e provvidero a garantire l’attracco nelle due calette, rendendo il sito quasi una tappa obbligata per chi da Bari veleggiasse verso sud e viceversa nelle giornate di vento sfavorevole. Secolarizzati i beni dell’Ordine sotto il regno di Gioacchino Murat, cognato di Napoleone Bonaparte, durante il XIX secolo l’abbazia fortezza appartenne al Capitolo della Cattedrale di Monopoli, ora è proprietà privata.

La struttura ha una pianta poligonale irregolare e conserva l’aspetto sia della fortezza, sia dell’abbazia. Sono tuttora visibili il fossato, la cinta muraria, ed il mastio con le caditoie. L’ingresso era probabilmente preceduto da un ponte levatoio non più esistente. Nel centro del cortile c’è un pozzo antico che probabilmente veniva utilizzato per l’approvvigionamento idrico.

Cosimo Enrico Marseglia

 

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Notizie su Cosimo Enrico Marseglia

Cosimo Enrico Marseglia
Nato a Lecce, città in cui vive. Ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare dell’Esercito Italiano in Modena e della Scuola di Applicazione dell’Arma TRAMAT presso la cittadella militare Cecchignola in Roma, ed ha prestato servizio come ufficiale dell’Esercito presso il 3° Battaglione Logistico di Manovra in Milano, il Distretto Militare di Lecce ed il Battaglione Logistico della Brigata Pinerolo in Bari. Dopo otto anni in servizio permanente effettivo, ha lasciato la carriera militare, dedicandosi alla musica jazz ed al teatro. Attualmente collabora con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università del Salento, come esperto di Storia Militare, e dal 2009 è ufficiale commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Scrive per L’Autiere, organo ufficiale dell’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia), Sallentina Tellus (Rivista dell’Ordine del Santo Sepolcro), per L’Idomeneo (Rivista dell’Associazione di Storia Patria) e per altre testate. Ha già pubblicato Les Enfants de la Patrie. La Rivoluzione Francese ed il Primo Impero vissuti sui campi di battaglia (2007), Il Flagello Militare. L’Arte della Guerra in Giovan Battista Martena, artigliere del XVII secolo (2009), Battaglie e fatti d’arme in Puglia. La regione come teatro di scontro dall’antichità all’età contemporanea (2011), Devoto ad Ippocrate. Rodolfo Foscarini ufficiale medico C.R.I. fra ricerca e grande guerra (2015), Marseglia. Storia di una famiglia attraverso i secoli (2016) per la Edit Santoro, e Attacco a Maruggio. 13 giugno 1637. Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico-sociale europeo (2010) per la Apulus, quest’ultimo insieme al Dott. Tonino Filomena

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