sabato 31 Ottobre, 2020 - 0:13:58

Fortezze e Castelli di Puglia: Il distrutto Castello di Patù

L’ormai scomparso Castello di Patù si collocava nel centro storico del paese e risaliva alla prima metà del XV secolo, pertanto all’epoca del passaggio dalla dominazione angioina a quella aragonese. La struttura in origine era costituita da quattro cortine che univano altrettante torri angolari, con una piazza d’armi centrale. Il tutto era circondato da un fossato che negli anni in parte è stato colmato ed in parte trasformato in giardino.

La struttura aveva funzioni essenzialmente difensive ed in effetti più volte offrì rifugio e riparo alla popolazione, contro le scorrerie condotte dai pirati turchi. La zona era infatti soggetta ad incursioni provenienti dal mare già da tempo. A tal proposito, occorre ricordare che l’antica città di Vereto, risalente all’epoca messapica, non lontana dall’attuale Patù, venne distrutta nel IX secolo dai Saraceni, che intendevano utilizzarla quale testa di ponte per un’invasione della Penisola Salentina. Si racconta che l’invasione fu fermata dalle forze inviate in soccorso dal Re di Francia Carlo il Calvo, nello scontro armato avvenuto il 24 giugno 877. Successivamente, nel 924, alcuni abitanti superstiti di Vereto fondarono Patù a breve distanza dalla Patria distrutta ma in un luogo più protetto.

Del castello resta oggi soltanto uno dei quattro torrioni angolari, la Torre del Fortino, in parte crollato ed alcuni resti di mura a secco, probabilmente appartenenti ad una delle cortine della fortezza. Sul finire del 2017 hanno avuto inizio alcuni lavori di restauro finalizzati alla conservazione del suddetto torrione.

Cosimo Enrico Marseglia

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Notizie su Cosimo Enrico Marseglia

Cosimo Enrico Marseglia
Nato a Lecce, città in cui vive. Ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare dell’Esercito Italiano in Modena e della Scuola di Applicazione dell’Arma TRAMAT presso la cittadella militare Cecchignola in Roma, ed ha prestato servizio come ufficiale dell’Esercito presso il 3° Battaglione Logistico di Manovra in Milano, il Distretto Militare di Lecce ed il Battaglione Logistico della Brigata Pinerolo in Bari. Dopo otto anni in servizio permanente effettivo, ha lasciato la carriera militare, dedicandosi alla musica jazz ed al teatro. Attualmente collabora con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università del Salento, come esperto di Storia Militare, e dal 2009 è ufficiale commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Scrive per L’Autiere, organo ufficiale dell’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia), Sallentina Tellus (Rivista dell’Ordine del Santo Sepolcro), per L’Idomeneo (Rivista dell’Associazione di Storia Patria) e per altre testate. Ha già pubblicato Les Enfants de la Patrie. La Rivoluzione Francese ed il Primo Impero vissuti sui campi di battaglia (2007), Il Flagello Militare. L’Arte della Guerra in Giovan Battista Martena, artigliere del XVII secolo (2009), Battaglie e fatti d’arme in Puglia. La regione come teatro di scontro dall’antichità all’età contemporanea (2011), Devoto ad Ippocrate. Rodolfo Foscarini ufficiale medico C.R.I. fra ricerca e grande guerra (2015), Marseglia. Storia di una famiglia attraverso i secoli (2016) per la Edit Santoro, e Attacco a Maruggio. 13 giugno 1637. Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico-sociale europeo (2010) per la Apulus, quest’ultimo insieme al Dott. Tonino Filomena

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