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Fortezze e Castelli di Puglia: La Fortezza e il Castello di San Nicola nelle isole Tremiti

Nonostante le ridotte dimensioni e distanze, l’isola di San Nicola, nell’arcipelago pugliese delle Tremiti, si caratterizza per la presenza di imponenti fortificazioni. Fra queste, il Castello dei Badiali, una struttura fortificata inclusa nelle mura di cinta che dominano lo spazio marittimo circostante dalla sommità su cui sorge. La struttura risale all’epoca della dominazione angioina e fu voluta proprio da Carlo I d’Angiò e dalla comunità di Monaci Cistercensi stanziati sull’isola, quale posto di avvistamento e difesa contro le continue incursioni operate dal mare dai pirati saraceni e per la difesa dell’attigua Chiesa di Santa Maria a Mare. La posizione occupata, infatti, era di altissima importanza strategica. Nel corso dei secoli la struttura originaria subì diversi interventi di ampliamento e varie modifiche. Vi si arriva percorrendo una strada a gradoni abbastanza larga.

La Fortezza, invece, è l’estremo baluardo difensivo del Castello dei Badiali e si distingue per l’imponente muro merlato, un tempo circondato da un fossato per tutto il perimetro, che racchiude il dispositivo difensivo lungo l’asse Nord – Sud dell’isola. Su tale versante il castello era munito di tre accessi. Il primo di questi si trova alla destra del suddetto muro ed era munito di ponte levatoio ligneo, inoltre era protetto dal Torrione del Ponte, residuo dell’originale struttura difensiva angioina.

Sulla destra si scorgono la Torre del Cavaliere, ulteriore baluardo a difesa del castello, e la Torre dell’Ospedale, mentre sulla cortina è possibile osservare le feritoie utilizzate anticamente per il fuoco difensivo operato con armi da fuoco portatili quali, colubrine, archibugi o moschetti. Alla sinistra del portale di accesso, invece si erge un’imponente torre quadrangolare. Superato il portale si incontra il Corpo di Guardia posto all’interno della torre angioina. Una rampa consente di raggiungere i bastioni del suddetto torrione. La struttura è munita di beccatelli e caditoie per la difesa piombante.

Cosimo Enrico Marseglia

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Notizie su Cosimo Enrico Marseglia

Cosimo Enrico Marseglia
Nato a Lecce, città in cui vive. Ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare dell’Esercito Italiano in Modena e della Scuola di Applicazione dell’Arma TRAMAT presso la cittadella militare Cecchignola in Roma, ed ha prestato servizio come ufficiale dell’Esercito presso il 3° Battaglione Logistico di Manovra in Milano, il Distretto Militare di Lecce ed il Battaglione Logistico della Brigata Pinerolo in Bari. Dopo otto anni in servizio permanente effettivo, ha lasciato la carriera militare, dedicandosi alla musica jazz ed al teatro. Attualmente collabora con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università del Salento, come esperto di Storia Militare, e dal 2009 è ufficiale commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Scrive per L’Autiere, organo ufficiale dell’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia), Sallentina Tellus (Rivista dell’Ordine del Santo Sepolcro), per L’Idomeneo (Rivista dell’Associazione di Storia Patria) e per altre testate. Ha già pubblicato Les Enfants de la Patrie. La Rivoluzione Francese ed il Primo Impero vissuti sui campi di battaglia (2007), Il Flagello Militare. L’Arte della Guerra in Giovan Battista Martena, artigliere del XVII secolo (2009), Battaglie e fatti d’arme in Puglia. La regione come teatro di scontro dall’antichità all’età contemporanea (2011), Devoto ad Ippocrate. Rodolfo Foscarini ufficiale medico C.R.I. fra ricerca e grande guerra (2015), Marseglia. Storia di una famiglia attraverso i secoli (2016) per la Edit Santoro, e Attacco a Maruggio. 13 giugno 1637. Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico-sociale europeo (2010) per la Apulus, quest’ultimo insieme al Dott. Tonino Filomena

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