martedì 11 Maggio, 2021 - 21:10:22

Fortezze e castelli di Puglia: Il Castello Svevo di Brindisi

Fortezze e castelli di Puglia: Il Castello Svevo di Brindisi

Il Castello Svevo di Brindisi, conosciuto anche come Castello Grande o Castello di Terra, per distinguerlo da quello aragonese, quest’ultimo detto anche Forte a Mare, è attualmente il più antico ed importante edificio della città. Costruito nel 1227 per volere di Federico II di Svevia, doveva servire quale residenza fortificata per lo stesso Sacro Romano Imperatore e Re di Sicilia, nonché come presidio militare per le sue milizie.

Per la sua edificazione vennero reimpiegati materiali provenienti dalla vecchia cinta muraria e dagli antichi dai monumenti in rovina, tra cui molto probabilmente anche l’antico anfiteatro romano. La pianta originale era di forma trapezoidale, sul cui lato occidentale, tra le due torri cilindriche, venne edificato il  Mastio o Dongione, che al piano terra presentava la porta di accesso alla fortezza. Sul lato orientale ed al centro, invece, fra due torri a pianta quadrangolare, ne venne costruita un’altra pentagonale. Ovviamente nel corso dei secoli furono operate diverse modifiche alla struttura, in modo da renderla idonea alle nuove esigenze di carattere difensivo. In particolare nel 1448, i nuovi dominatori aragonesi provvidero all’edificazione di una cinta muraria esterna sul lato rivolto verso terra del castello, mantenendo l’originale nucleo svevo. Tale muraglia venne rinforzata con quattro torri circolari a difesa di eventuali assalti condotti con armi da fuoco.

Fortezze e castelli di Puglia: Il Castello Svevo di Brindisi

Durante questa fase di ristrutturazione l’originale fossato di epoca sveva venne coperto e sull’area furono ricavati locali interni e piazzole, mentre uno nuovo e più grande fu scavato e nel contempo si provvide ad aprire un nuovo ingresso al castello lungo il lato occidentale. Un’epigrafe risalente al sovrano Ferdinando d’Aragona riporta all’interno della fortezza un breve resoconto relativo ai lavori di ampliamento e di rinforzo. Ulteriori modifiche furono effettuate fra il 1526 ed il 1530 e portarono ad una sopraelevazione del parapetto, nonché alla creazione della Batteria di Levante e del Baluardo della Campanella.

Salito al trono di Napoli Gioacchino Murat, cognato di Napoleone Bonaparte, il castello fu utilizzato come penitenziario. A partire dal 1909 veniva utilizzato dalla Marina Militare Italiana quale stazione per le torpediniere mentre l’anno successivo si provvedeva ad istituire il Comando dei Reparti di Sommergibili. Durante i due conflitti mondiali il castello fu impiegato come base navale e nel 1943 furono ospitati al suo interno i sovrani Vittorio Emanuele III e la regina Elena, nonché il Capo del Governo, maresciallo Badoglio, all’epoca in cui Brindisi fu provvisoria capitale d’Italia.

Cosimo Enrico Marseglia

www.corrieresalentino.it

Commenta con Facebook

Notizie su Cosimo Enrico Marseglia

Cosimo Enrico Marseglia
Nato a Lecce, città in cui vive. Ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare dell’Esercito Italiano in Modena e della Scuola di Applicazione dell’Arma TRAMAT presso la cittadella militare Cecchignola in Roma, ed ha prestato servizio come ufficiale dell’Esercito presso il 3° Battaglione Logistico di Manovra in Milano, il Distretto Militare di Lecce ed il Battaglione Logistico della Brigata Pinerolo in Bari. Dopo otto anni in servizio permanente effettivo, ha lasciato la carriera militare, dedicandosi alla musica jazz ed al teatro. Attualmente collabora con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università del Salento, come esperto di Storia Militare, e dal 2009 è ufficiale commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Scrive per L’Autiere, organo ufficiale dell’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia), Sallentina Tellus (Rivista dell’Ordine del Santo Sepolcro), per L’Idomeneo (Rivista dell’Associazione di Storia Patria) e per altre testate. Ha già pubblicato Les Enfants de la Patrie. La Rivoluzione Francese ed il Primo Impero vissuti sui campi di battaglia (2007), Il Flagello Militare. L’Arte della Guerra in Giovan Battista Martena, artigliere del XVII secolo (2009), Battaglie e fatti d’arme in Puglia. La regione come teatro di scontro dall’antichità all’età contemporanea (2011), Devoto ad Ippocrate. Rodolfo Foscarini ufficiale medico C.R.I. fra ricerca e grande guerra (2015), Marseglia. Storia di una famiglia attraverso i secoli (2016) per la Edit Santoro, e Attacco a Maruggio. 13 giugno 1637. Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico-sociale europeo (2010) per la Apulus, quest’ultimo insieme al Dott. Tonino Filomena

Leggi anche

Estratti dal web. Più rispetto per i negri - Marcello Veneziani

Estratti dal web. Più rispetto per i negri – Marcello Veneziani

Ieri mi ha fermato un africano per vendermi qualcosa e mi ha detto “Fratello bianco”. …